Parigi: la viaggiatrice di Kenzo, la boho di Vuitton, la lolita di Miu Miu

La penultima giornata dei défilé parigini si è aperta ieri con il viaggio esotico immaginato da Antonio Marras per Kenzo. Atmosfera da Tè nel deserto per una collezione realizzata pensando a Freya Starck, l’esploratrice degli anni Trenta. Divertissement da Louis Vuitton (nella foto), moderna innocenza da Miu Miu, rétro da Hermès e chiusura con il "viale del tramonto" di Galliano.
Per Kenzo, Marras trae spunti dalle popolazioni nomadi del Sahara, insegue le abitudini dei Tuareg, per poi fare ritorno alla metropoli. Le silhouette sono morbide e cascanti: bermuda con coulisse di corda, canotte mimetiche, spolverini doppiopetto con cintura etnica, abiti con le spalle cadenti, culotte e caftani lunghi e rigati.
Tutt’altra musica da Louis Vuitton, dove giovanissime boho splendidamente trasandate, inventate da Marc Jacobs, irrompono sulla passerella indossando divertenti parrucche afro sullo sfondo di una megalopoli. Forse Tokyo, a giudicare dal mélange ipervisivo ed energico di grafiche, colori, forme e materiali che fanno venire in mente le ragazze di Shibuya. Grande, astuta e prevedibile attenzione sulle borse. Ce n’è una per ogni look: tracolle a bandoliera, zainetti, sacche con code di volpe, colorate e chincaglieria a gógó.
La Lolita di Miu Miu è meno sfacciata e ben più maliziosa, mescola stampe naïf e colletti severamente chiusi a ricami gioiello e trasparenze. “È il racconto di una complicata innocenza moderna”, traduce Miuccia Prada, che apre il suo show con completi dal pantalone fasciante a vita alta accompagnato da giacchine minute.
Seguono abitini dalle scollature finto castigate e bolerini stondati con maniche a palloncino. La palette si muove tra delicate tinte pastello, senza rinunciare agli scuri. Gli accessori sono mary jane con plateau e tacco a parallelepipedo e borse da portare a mano.
È Eva Herzigova ad aprire, in esclusiva, la catwalk di Hermès nella splendida veste di una tennista chic e rétro. Tutta la collezione, poi, è concepita come un omaggio al nobile sport degli anni Venti/Trenta. La donna disegnata da Jean Paul Gaultier per la griffe porta fasce nei capelli, gonne a pieghe, blazer allungati, maxicardigan e immancabile, la polo, da cambiare a seconda delle occasioni.
John Galliano omaggia invece la Hollywood degli anni d'oro, quella di Sunset Boulevard, con una pioggia di veli, pizzi e trasparenze, confermandosi maestro nell'arte del drappeggio.
m.g.
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