Parigi: lunga vita agli short e al corsetto

Nel fine settimana a Parigi si sono imposti gli short, rivisitati a più riprese da Karl Lagerfeld e dall'italiano Ennio Capasa con la linea Costume National. Jean Paul Gaultier, invece, ha celebrato un capo che, anche grazie alla pop star Madonna, gli ha portato parecchia fortuna: il bustier.
L'underwear, più in generale, risulta un tema ricorrente nelle sfilate per la prossima estate (vedi anche altra news di oggi dedicata agli show parigini) e nel défilé di Jean Paul Gaultier ha addirittura contaminato il denim e la classica salopette da lavoro, per poi fare incursioni nel militare e rimanere nell'ombra nelle proposte in seta.
Ma i primi piani non sono riservati solo al décolleté. Anche le gambe, per chi se lo può permettere, vanno lasciate scoperte. Karl Lagerfeld ha studiato nuovi volumi per il pantaloncino corto, né bermuda né culotte, proponendolo arrotondato sui fianchi. Costume National lo ha presentato, invece, in versione ultra-short in pelle, da indossare con chiodo in tinta. Semplicissimi, in raso bianco, i boxer di Viktor & Rolf: il duo Viktor Horsting e Rolf Snoeren, in effetti, si è focalizzato soprattutto sul busto, con scenografiche esplosioni di tulle da giorno e da sera.
Anche Comme des Garçons, con Rei Kawakubo, ha puntato sulla parte alta della silhouette, con complesse costruzioni patchwork: per farla risaltare, ha scelto semplici legging neri o pantaciclista, anche sovrapposti. Sophia Kokosalaki, che di recente è ritornata a controllare interamente il proprio marchio (prima era in partnership con Renzo Rosso, patron di Diesel, che le ha comunque affidato la direzione creativa di Diesel Black Gold, a partire dall'inverno 2010/2011) non va oltre il bianco candido, il nero e il grigio per i bermuda: corti, ampi e con pince diventano sexy se indossati con giubbetti e gilet di pelle con zip.
e.f.
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