Parigi: opening in stile hollywoodiano per Cavalli

Con un’illuminazione degna dei red carpet hollywoodiani Roberto Cavalli ha accolto sabato sera a Parigi le tante celebrity - da Milla Jovovich a Diana Kruger ed Emmanuelle Seigner - accorse a festeggiare la boutique-palazzo di rue Saint-Honoré, inaugurata dopo tre anni di lavori.
“Una celebrazione dell’eccesso, inteso come fantasia e bellezza, ma mai separato dalla grande sapienza artigianale che mi contraddistingue” ha detto lo stilista toscano, commentando l’originalità del progetto realizzato con l’architetto Italo Rota.
I sette piani del palazzo Roberto Cavalli Saint-Honoré, strategicamente collocato all’angolo fra rue Cambon (storica sede della boutique Chanel) e il numero 261 di una delle arterie del lusso parigino, rappresentano l’estensione in verticale di 1.500 metri quadrati d’iperbole visiva distribuita fra quattro piani di vendita collegati da una scala interna, cinque grandi vetrine e 11 finestre su ciascun piano, da cui si gode una vista spettacolare sulla chiesa polacca di Nostra Signora dell’Assunzione e sulla Ville Lumière.
Fra oltre 200mila cristalli Windfall e Swarovski che scendono come tende alle pareti e avvolgono i monumentali lampadari, si dividono la scena gli accessori al pianterreno, il daywear donna al primo piano, l’eveningwear con una scelta di gioielli antichi selezionati da Eva Cavalli (pezzi anni Quaranta e magnifici esemplari firmati Chaumet), strategicamente accanto a una vip lounge di sapore francese, perché ricavata in uno storico salone con boiserie originali del Settecento.
Le proposte uomo sono al terzo piano, accanto a una esposizione di abiti storici e iconici, alla lingerie corredata da alcuni sex toy e a una zona dedicata alla nuova collezione Pets.
Al quarto piano c’è l’atelier riservato alle “commandes speciales” mentre al quinto si installerà l’ufficio stampa. Sesto e settimo piano sono riservati all’appartamento privato di Eva e Roberto, ancora in fase di realizzazione.
Qua e là ci sono, rigorosamente bianchi, divani e poltrone in visone e in pitone mentre i pavimenti in resina con polvere d’oro via via che si sale schiariscono. I clienti potranno disporre di un servizio voiturier per il parcheggio, che in questa zona di Parigi è praticamente impossibile, di un’area di ristoro e di collegamento wi-fi. Il gigantesco corno bianco con testa tempestata di pietre colorate, appoggiato sulle gambe di un simpatico orsetto di cincillà, la dice lunga sul desiderio del designer toscano di tenere lontana l’invidia perché, pur non dichiarando l’entità dell’investimento, si capisce al primo sguardo che si tratta di svariati milioni di euro.
l.se.
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