Parigi: poca verve sulla passerella di Valentino, ipotesi sul dopo-Facchinetti

Clima teso alla sfilata odierna di Valentino, che segnerebbe la fine del breve sodalizio tra la maison e la stilista Alessandra Facchinetti. Intanto, dopo che si era fatto il nome di Giambattista Valli come possibile successore, a sorpresa c'è chi indica come alternativa plausibile il duo composto da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, che disegnano gli accessori della griffe. Forse già lunedì, quando dovrebbe riunirsi il CdA come anticipato dall'a.d. Stefano Sassi (nella foto), si saprà qualcosa di più.
L’atmosfera in sala era quella di sempre: è arrivata Anna Wintour con un perfetto tailleur grigio e il suo caschetto pettinato di fresco, è arrivata Franca Sozzani con i lunghi capelli vaporosi, in prima fila c’erano anche Marisa Berenson e i presidenti dei grandi department store americani più importanti compreso Saks Fifth Avenue. Passerella e panche erano di un pallido color rosa. Ma l’umore di tutte le persone che attorniavano Alessandra Facchinetti non era dei migliori.
Diversi i segnali che, al di là delle voci circolate in questi giorni, la situazione sia ormai irreversibile. Al termine della sfilata, non c’è stata la solita coda di personaggi autorevoli corsi a omaggiare la stilista nel backstage. Non ci sono andati i grandi direttori e non ci sono andati neppure i grandi buyer.
Lei psicologicamente ha tenuto botta, parlando e spiegando solamente i temi di una collezione apparsa fragile, insicura, stranamente appesantita da decorazioni che in taluni casi apparivano veri e propri orpelli: “Ho voluto esaltare il vero spirito Valentino con due elementi forti del suo stile: il colore e la decorazione” diceva mentre alla domanda di Paola Cacianti che per il Tg1 le chiedeva se stava lavorando tranquillamente, lei rispondeva: “Certo, sono qui e fino a prova contraria ci rimarrò a lungo”. Ma qualcosa nei suoi occhi e nel suo viso non sosteneva questa convinzione. Anche Stefano Sassi, amministratore delegato di Valentino Fashion Group, non si è visto nel backstage ma ha dichiarato che presto ci sarà un consiglio di amministrazione - potrebbe essere lunedì – e una decisione in merito.
Stando invece a come sono andate le cose oggi – una collezione poco convincente, vestiti che volevano essere opulenti ma apparivano miseri, qualche fattura non all’altezza del marchio – si direbbe che la decisione sia stata già presa. E che per Alessandra il caso Gucci si ripeta inesorabilmente. Se è vero che della collezione Alta Moda sarebbe stato venduto un solo abito e che gli acquisti della precollezione per la primavera-estate 2009 sarebbero stati problematici, sembra proprio che non ci siano alternative alla sua uscita di scena. Del resto, una voce interna che per ovvie ragioni non desidera essere citata racconta che, pur essendo una grandissima lavoratrice, la Facchinetti non saprebbe fare team e che tenderebbe a escludere chiunque.
“Avevo acquistato l’ultima collezione fatta da Valentino vendendola benissimo - commenta a caldo Giovanna Gaudenzi, che ha boutique a Riccione e Cattolica -. Dell’invernale disegnato dalla Facchinetti avevo comprato qualcosa che alla vendita è risultato difficile e di questa primavera-estate, con la pre-collezione dove ogni buyer fa l’80% del business, io non ho comprato nulla". "Questa ragazza forse ha talento, ma sicuramente non è adatta a portare avanti questo progetto - conclude la dettagliante -. Non ha saputo raccogliere l’eredità del maestro. Forse pecca di immodestia”.
Ma a Parigi si fanno soprattutto commenti molto severi sul management, incapace secondo osservatori tutt’altro che sprovveduti di gestire il compito del passaggio da Valentino Garavani a un giovane in grado di esprimere realmente i valori di questo monumento nazionale dello stile. Del resto, anche la comunicazione in questi giorni non è stata delle migliori, se è vero che la consulente per eccellenza del nuovo corso Valentino, Emanuela Schmeidler ha dato le dimissioni mercoledì. Si è detta infatti in perfetto disaccordo con le strategie messe in campo per arginare indiscrezioni e notizie dannose per la griffe, di proprietà del fondo di private equity Permira.
Intanto, dal sito wwd.com giunge l'ipotesi che a succedere ad Alessandra Facchinetti potrebbero essere Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, da lungo tempo alla regia stilistica degli accessori Valentino.
l.se.
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