Parigi tra memorie hollywoodiane e nuove celeb

Nel weekend del ready-to-wear parigino sono salite in passerella storiche griffe francesi come Givenchy, disegnata dall'italiano Riccardo Tisci, ma anche Emanuel Ungaro, che ha presentato l'attesa, e forse ancora acerba, collezione realizzata in tandem da Estrella Archs e Lindsay Lohan. Prima ancora, in pedana i modelli di John Galliano per Christian Dior (nella foto) ispirati a una celebrity newyorkese di tutt'altro calibro: Lauren Bacall.
Venerdì scorso, la sfilata senza eccessi di Christian Dior ha riportato alla ribalta il fascino della star hollywoodiana, attingendo a piene mani all'universo della lingerie, in bella mostra o in trasparenza, colorata o total black. A chiudere le danze, per coerenza, un John Galliano in trench come Bogart.
Lo stesso giorno, Alber Elbaz per Lanvin ha invece presentato una donna in nero, rosso e tonalità neutre, avvolta da volant e drappeggi asimmetrici, talvolta illuminata da pesanti collier, cavigliere e cinture gioiello. Mentre si svolgeva la sfilata, come riportano i media esteri, sono ritornate le voci su un diverso futuro per Elbaz, in un'altra maison, per esempio Chanel. E dopo questo défilé, pare che più di un addetto ai lavori lo abbia eletto a degno successore di Karl Lagerfeld, in caso di ritiro dalla scene del designer della griffe delle due C.
Subito dopo Lanvin, Maison Martin Margiela ha proposto per la prossima primavera estate abiti e boot accartocciati come sacchetti di carta, vistose spalle imbottite e minidress che riproducono foto di paesaggi tropicali. Secondo alcuni si tratta di una svolta pop della griffe, che sembra non sia più seguita dallo stilista belga da cui prende il nome (indiscrezione emersa anche un anno fa a Parigi, quando il brand ha compiuto 20 anni). In proposito, nel fine settimana Renzo Rosso (fondatore di Diesel che controlla la griffe) avrebbe dichiarato ai reporter che il designer “c'è ma non c'è” e che è in forze un nuovo e “fresco” team di stilisti.
Domenica, la passerella di Givenchy siglata da Tisci ha invece giocato sugli effetti optical di bianco e nero, rivelando a tratti influenze arabeggianti. I riflettori sono stati puntati anche sulla maison Emanuel Ungaro, che ha visto il debutto della stilista spagnola Estrella Archs, in sostituzione di Esteban Cortazar (dimessosi lo scorso luglio) e della ben più nota attrice 23enne americana Lindsay Lohan in veste di consulente. Le due hanno giocato la carta del colore - ciclamino, ma anche arancione e blu elettrico - e delle stampe, con abbondanza di cuoricini. Un esperimento non ancora del tutto rodato per convincere i buyer, come emerge anche dalla stampa estera: Archs nel backstage ha parlato di una collezione realizzata in un mese soltanto.
e.f.
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