Parigi: ultime battute con Vuitton e Miu Miu

La fashion week francese chiude oggi i battenti oggi con le sfilate di Louis Vuitton e Miu Miu. La griffe nell’orbita di Lvmh ha puntato su pizzi Chantilly, arricciature, volumi arrotondati e vite strizzate. Il brand italiano si è ispirato al fascino discreto della borghesia.
Il défilé di Louis Vuitton è andato in scena sotto un grande tendone trasparente nella Court Carré du Louvre. Marc Jacobs ha mandato in passerella la quintessenza dell’esprit francese: pizzi Chantilly ricoprivano spesso i minidress a palloncino drappeggiati con un effetto big-bubble, il tuxedo si piazzava a sorpresa sulla gonna rigonfia di nastri e falpalà mentre il nuovo cappotto era una macro giacca a scatola. Arricciature come tende, ruche, fiocchetti, piegoline, volumi arrotondati e vite strizzate, stivali cuissard annodati con un nastro di velluto nero e scarpe con altissimo tacco in cui si incastonano delle boule, borse frou frou con fodera in contrasto: ecco una donna gioiosa, capace di trasformarsi in nuova coniglietta.
Tutt’altro film da Miu Miu. Miuccia Prada si è ispirata al fascino discreto della borghesia e ha guardato con ironia a tanti tipi di donne di oggi, ossessionate dal voler piacere, conquistare, emergere. Nella colonna sonora sono state inserite voci di conversazioni tratte da film celebri come “Gruppo di famiglia in un interno” con Silvana Mangano ed Helmut Berger, piuttosto che “Histoire d’O”. Trucco e pettinature hanno messo in rilievo la donna chic, quella sofisticata ed eccentrica, quella che ama i ricami, talvolta orientali, altre geometrici. Colore ricorrente: il beige, anche per borse e scarpe. Speciali: i tappeti – dal tigre al Buchara, all’indiano – trasformati in cappotti.
“Per realizzare questi tessuti abbiamo fatto impazzire i fornitori” ha detto Miuccia Prada, che ha poi precisato: “La moda non può essere solo vestiti: bisogna avere una visione più allargata delle cose per capire il mondo. Uno sforzo mentale non indifferente”.
l.se.
stats