Parigi: va in scena l'inverno 2006/2007 al maschile

Il calendario parigino delle collezioni di prêt à porter maschile prevede, per l’edizione autunno-inverno 2006/2007, 47 sfilate: il programma esteso su cinque giorni, tra oggi e martedì 31 gennaio, è dunque particolarmente intenso per una manifestazione sul menswear.
In poco più di un anno, l’evoluzione della kermesse è stata costante: si è infatti passati dai 39 défilé del 2003 ai 47 attuali (nel gennaio dell’anno scorso erano invece 44), rendendo necessario aggiungere un giorno al calendario. Un fenomeno che la dice lunga sul crescente interesse che i “créateur” riservano al settore uomo.
Il primo a presentare la sua collezione è il bulgaro-ucraino Petar Petrov, caposcuola di un certo stile di moda maschile che viene dall’Est: Petrov, ormai un habitué delle passerelle parigine, ha scelto come location il Tapis Rouge, uno dei primi grandi magazzini parigini, fondato nel 1784, oggi convertitosi a centro congressi e scelto come teatro delle proprie sfilate anche da Wendy & Jim Homme, Henrik Vibskov e Wooyoungmi.
Si prosegue con un altro stilista straniero, Masatomo, al Musée de l’Homme. Scendono poi in pista la regina dello “spirito Rive Gauche”, Sonia Rykiel (alle Belle Arti), Yamamoto (nel suggestivo Convento dei Cordeliers), Miyake, Vuitton, Galliano e Raf Simons sotto la Grande Arche della Défense.
Domani sarà una giornata all’insegna dell’anticonformismo, con griffe come Watanabe Man. Saint Laurent sarà in scena domenica 29, come Paul Smith (anche lui alle Belle Arti) ed Hermès (come Yamamoto, al Convento dei Cordeliers).
Lunedì 30 tocca a Francesco Smalto, Ungaro e Gaultier, martedì a Givenchy, Mugler e Dior con la superstar Hedi Slimane, a cui spetta la penultima sfilata della stagione. A chiudere il sipario sulla moda invernale sarà il francese Ramdane Touhami con la sua anti-griffe il cui nome ricorda uno slogan, Resistance.
Da segnalare il ritorno sulle passerelle maschili di Agnès B. (il 30 gennaio alla Galerie du Jour) e quello della giovane viennese Ute Ploier che proprio nella Ville Lumière, nel gennaio 2003, aveva fatto il proprio esordio con una collezione chiamata Electrification. Tra le “nuove” griffe del calendario parigino, da segnalare pure Gieves, sarto che firma i completi delle star (domani al Salon des Miroirs) e l’astro nascente Roman Kremer. Tra gli assenti, Woods & Woods e Masaki Matsushina.
Ma come sarà l’ideale maschile che emergerà dalle passerelle dedicate al prossimo inverno? Di sicuro, si imporrà un personaggio che ormai ha sviluppato un proprio stile libero e senza tabù. “Il successo dello sportswear è il simbolo di una libertà alla quale l’uomo moderno non potrà mai più rinunciare” commentava Naoki Takizawa, stilista di Issey Miyake, al termine del suo défilé, nell’ottobre scorso. Questa è una grande opportunità, ma anche un’importante chiave di lettura, in grado di ispirare i creatori. I modelli a cui fare riferimento sono gli attori Nicolas Cage e Vincent Cassel, non a caso citati da Franck Boclet, direttore artistico di Smalto. Il calendario della manifestazione è disponibile sul sito www.modeaparis.com.
g.p.
stats