Parte da Milano il rilancio di Carla Carini

Dopo una pausa durata qualche stagione (l’ultima sfilata risale alla collezione autunno-inverno 2009/2010), Carla Carini si rimette in pista in concomitanza con Milano Moda Donna, e lo fa con un nuovo proprietario - Sign Box - e un consulente stilistico - per ora ghost -, ma che secondo quanto risulta a fashionmagazine.it è Albino D’Amato.
La rentrée del marchio fondato nel 1968 dai fratelli Ello e Carla Gasparrini si concretizza dopo che nel 2010 la proprietà è passata alla holding creata da Luciano Donatelli, che nel 2010 l’ha rilevata dalla liquidazione del gruppo Marcovaldo. Il nuovo corso ha già portato a un centinaio di clienti in Italia e alla messa a punto di una partnership per lo sviluppo del mercato cinese, ora in via di definizione. Nei piani di Sign Box anche un monomarca a Milano, che potrebbe essere inaugurato nel 2012.
La collezione presentata nello showroom milanese di Carla Carini, composta da circa 120 capi, è incentrata sulla maglieria e sulle stampe floreali e può contare su di una nuova mano creativa, che per il momento l’azienda preferisce tenere nascosta, anche se la presenza in prima fila di Luciano Donatelli alla sfilata di Albino - e alcune indiscrezioni circolate tra gli addetti ai lavori - fanno ipotizzare un coinvolgimento dello stilista. L'intesa tra Albino e Donatelli però potrebbe anche andare oltre la consulenza stilistica, sempre secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, infatti, la produzione del marchio Albino potrebbe ben presto passare alle aziende che fanno capo alla Sign Box, tra cui la sartoria d'alta gamma Annalisa di Varese e Novaseta
an.bi.
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