Parte il Micam: le promesse di Fini e i commenti di Soldini sulle mosse del Comitato Antidumping

Stamattina, all'inaugurazione del salone milanese della calzatura Micam, il vice-presidente del Consiglio ha ribadito il sostegno del governo al settore, a livello sia comunitario, sia nazionale. Nei programmi futuri, la riduzione dell'incidenza dell'Iva al 10%. Intanto, il presidente dell'Anci Soldini commenta con moderata soddisfazione le recenti mosse del Comitato Antidumping Ue.
Gianfranco Fini era accompagnato da Adolfo Urso, vice-ministro alle Attività Produttive con delega per l’Estero. Al saluto del presidente dell'Anci, Rossano Soldini, Fini e Urso hanno risposto ribadendo l’impegno del governo a intervenire in sede europea per difendere produttori e posti di lavoro e offrire garanzie al consumatore, grazie a severi provvedimenti antidumping contro Paesi come Cina e Vietnam e all’etichettatura "Made In…" che certifichi la provenienza dei prodotti.
Fini ha aggiunto che per sostenere e tutelare il Made in Italy e la sua eccellenza, oltre a intervenire a livello comunitario, il governo ha intenzione di operare con ancora maggiore determinazione sul piano nazionale, per esempio per ridurre l’incidenza dell’Iva al 10%, allineandola così alla media delle altre nazioni.
Oggi è stata una giornata abbastanza positiva per gli industriali calzaturieri italiani: infatti, il Comitato Antidumping dell'UE, riunitosi a Bruxelles, ha approvato la raccomandazione alla Commissione Europea affinché nella riunione del prossimo 22 marzo adotti misure daziarie contro la Cina. "Si tratta dell'implicito riconoscimento da parte della Commissione che esiste un problema, finora negato", ha sottolineato il presidente Anci. Ma i calzaturieri sono convinti che la proposta di dazi non sia proporzionata al danno subito dalle nostre aziende. "Manca ancora un'azione efficace di ripristino della legalità - ha affermato Soldini - e, in particolare, non può soddisfarci l'esclusione delle scarpe da bimbo e delle calzature 'Staf', che di fatto esenta dal dazio circa il 42% delle calzature importate dalla Repubblica Popolare". Inoltre, i dazi ipotizzati oscillano tra il 5 e il 20% con una gradualità di sei mesi, mentre in altri settori si va dal 50% al 100% a decorrenza immediata.
l.sc. e a.b.
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