Parte il piano di rilancio della maison Versace

A due giorni dalla sfilata, presso la Versace si delineano le linee guida per il rilancio della maison. Martedì scorso il cda ha dato l’ok al piano di massima presentato dal nuovo amministratore delegato, Giancarlo Di Risio, che dovrebbe portare alla definizione di un progetto ben articolato entro la fine di ottobre o, al massimo, a metà novembre.
Le prime indicazioni, come è emerso in un articolo pubblicato oggi dal “Sole 24 Ore”, confermano alcune dismissioni: prima fra tutte la Giver, società controllata al 75% dalla Versace che ha la licenza per produrre i profumi con un fatturato di circa 70 milioni. Trattative sarebberò già avviate con alcuni operatori del settore. In vendita, sempre secondo il quotidiano, anche la società che cura le licenze degli orologi.
Sarebbero in sostanza quattro le linee guida per il rilancio della griffe. Si parte dal riposizionamento delle boutique: quelle la cui ubicazione non è ritenuta più idonea saranno chiuse, ma si prevede l’inaugurazione di nuovi spazi in posti diversi. Sotto esame, inoltre, il discorso della distribuzione, compreso il comparto wholesale, mentre si punta a razionalizzare il prodotto, assecondando le esigenze del mercato e lavorando anche sul rapporto prezzo-qualità. Decisa è anche la volontà di rafforzare l’offerta, ampliandone la gamma, e mettendo a fuoco sia l’abbigliamento sia gli accessori. Per finire, sarà potenziata la struttura interna, in primo luogo il versante commerciale.
Più che lavorare ai tagli, il gruppo della medusa, che fa capo alla famiglia Versace (30% Santo, 20% Donatella, 50% Allegra Versace Beck) dovrà puntare a riprendere le redini del mercato, recuperendo smalto in tutto il mondo, e rafforzando il valore del marchio. Solo allora la famiglia potrà valutare l’ipotesi di far entrare un socio di minoranza. Non si prevedono nuove iniezioni di capitale da parte di Banca Intesa, che lo scorso luglio aveva messo a disposizione tre finanziamenti, per un totale di 120 milioni.
c.me.
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