Partono domenica le sfilate donna di Parigi

Da domenica prossima al 7 marzo, sono un’ottantina le sfilate previste dal calendario parigino della Chambre Syndicale. Una stagione che ancora una volta risente delle ripercussioni di difficoltà finanziarie e cambiamenti di direzione artistica nelle maison, ma che parallelamente porta avanti gli investimenti sui giovani. Ricco il panorama dei saloni concomitanti con le passerelle.
Infatti, i primi giorni e quello di chiusura sono come sempre una vetrina per nomi nuovi come Undercover, Sharon Wauchob, Haider Ackerman, Katherine Pradeau. Grande assente di questa edizione Helmut Lang, di recente privato della sua griffe, mentre Giambattista Valli, il cui contratto non è stato rinnovato da Emanuel Ungaro, sfila a suo nome il 4 marzo. Due giorni prima, invece, si segnala il debutto di Vincent Darré che lo ha sostituito da Ungaro.
Il 5 va in scena Patrick Robinson, che ha preso la direzione artistica di Paco Rabanne. Si sentirà forse l’atmosfera del passaggio in mani americane, rispettivamente con Tommy Hilfiger e Falic Group, da Lagerfeld Gallery il 2 e da Christian Lacroix il 4.
La giornata del primo marzo è quella in cui si concentrano valori sicuri, come Issey Miyake by Naoki Takizawa, Comme des Garçons e Jean Paul Gaultier, che farà scendere in passerella anche l’uomo che a gennaio non è salito in passerella. È stata, questa, una delle misure di restrizione economica avviata dal marchio che ha licenziato 31 persone, metà delle quali sarte. Con un fatturato di 570 milioni di euro per il 2003, Jean Paul Gaultier ha registrato il primo deficit dal ’91 a oggi. Risultati più che positivi, al contrario, quelli di Dior, che ha annunciato una crescita organica del 18% del fatturato 2004, che ammonta a 595 milioni di euro.
Quest’anno la maison festeggia il centenario della nascita del fondatore: Christian Dior viene ricordato con una mostra nella casa dove è cresciuto, a Granville, dal titolo “Dior, homme du siècle”. La passerella di Galliano per Dior è quella dell’Espace Ephémère alle Tuileries, il 2.
Venerdì 4 si apre con Chanel e si conclude con Alexander McQueen, ma prima si nota il debutto della collezione Cher di Michel Klein, che ritorna a sfilare.
Sabato 5 spiccano in calendario Nina Ricci, Kenzo, Hermès, Galliano e Chloé, al traguardo dei trent’anni con il lancio dell’eau de toilette Chloé Collection 2005, direttamente ispirata alla collezione della prossima estate, come evidenziato sul packaging che ne riprende il leitmotiv dei ricami a fiori.
Valentino, Guy Laroche, Louis Vuitton e Lanvin sono tra gli appuntamenti di domenica 6, che si conclude con la sfilata di Stefano Pilati per Yves Saint Laurent Rive Gauche.
Negli ultimi giorni delle sfilate partono anche i saloni sulle collezioni prêt-à-porter autunno-inverno 2005/06. Debutta questa stagione Tranoï Montaigne, al 7 Rond Point des Champs Elysées. Quello che promette di essere un incontro con marchi di lusso si affianca ai tradizionali Tranoï sur Seine, all’Espace Austerlitz con linee jeans e sportswear, e a Tranoï della Bourse de Commerce, con una selezione di abbigliamento e accessori destinata alle boutique multimarca di gamma alta. I tre appuntamenti si svolgono dal 3 al 6 marzo.
Stesse date per 19 Vendôme, che occupa anche questa volta l’Hotel d’Evreux e la piscina del Ritz. Tra i nomi presenti Pringle, Ghost, Alessandra Panaria e Renaud Pellegrino. Dal 3 al 7 Workshop si divide in due, con una selezione di accessori all’Hotel Regina e il prêt-à-porter e altri accessori al Cercle Republicain, mentre in rue de Richelieu, lo showroom Hortensia de Hutten accenderà i riflettori soprattutto (ma non solo) sulla creatività spagnola e dei Paesi scandinavi. Dal 4 al 7 sono riuniti alle Tuileries Paris sur Mode, Atmosphère d’Hiver e Première Classe: salone, quest’ultimo, dedicato unicamente agli accessori. A Le Tapis Rouge, spazio al 67 di rue du Faubourg Saint Martin, si conferma la manifestazione Rendez-Vous Femme. Qui sono riuniti una sessantina di designer di moda che propongono un’alternativa all’immagine del prêt-à-porter classico, insieme a una trentina di aziende di accessori, riunite sotto la bandiera della fiera londinese Eye 2 Eye.
g.g.
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