Partono le sfilate di New York

La fashion week newyorkese comincia domani, 18 settembre, e termina il 23. Ma alcuni nomi presentano già oggi, off-schedule, per evitare sovrapposizioni con l’inizio dei défilé milanesi. In calendario Sportmax con un evento stasera e DieselStyleLab il 20.
Per evitare di collocare i loro show per la primavera-estate 2003 sabato 21 o domenica 22, con compratori e stampa già in partenza per Milano - gli altri giorni sono quasi del tutto “requisiti” da grandi gruppi -, alcune griffe hanno deciso di anticiparli già alla vigilia della manifestazione, fuori dal calendario ufficiale. Oggi salgono in passerella James Coviello (alle 15), Nicole Miller (alle 17) e Diane Von Fürstenberg (alle 18), mentre l'italiana Sportmax firma un evento dalle 19 alle 21 nella boutique Max Mara di SoHo, per presentare ai buyer americano le novità della collezione. Alle 21 scatta l'ora del "Midnight Sportmax Party" allo Splashlight Studios 529, in 535 West 35th Street, con un migliaio di invitati e una performance della cantante Sasha Lazard.
Tra le 64 sfilate al momento nel cartellone della Mercedes Benz Fashion Week, il cui primo appuntamento ufficiale è quello con Tommy Hilfiger domattina alle 10 al Pavilion, è attesa per venerdì 20, alle 20, quella di un altro brand italiano, DieselStyleLab al Pavilion di Bryant Park.
Lanciata sul mercato nel 1998 (attualmente il suo fatturato è di 9,5 milioni di euro), questa collezione dopo essere stata presentata nel passato a Londra, Parigi e Milano sale per la prima volta sulla passerella della metropoli americana. "Non abbiamo mai pensato di legare DieseStyleLab a una città in particolare - dichiara Renzo Rosso, fondatore e presidente di Diesel -. Quindi poter pensare a un cambio di sede è stato naturale". "La scelta è caduta su New York – precisa - perché l’America rappresenta un mercato importante, dove stiamo andando decisamente bene. Inoltre questa manifestazione è ideale come tempistica e perfetta per incontrare i buyer".
Un’edizione molto attesa, questa della Fashion Week, anche perché lo scorso anno è stata annullata in seguito ai tragici fatti dell’11 settembre. "Fatti che hanno segnato anche il compratore più giovane – continua Rosso -. I consumatori ora sono più attenti alla qualità del prodotto, meno orientati al lusso sfrenato e alla ricerca del logo fine a se stesso. Quegli aerei, quei crolli hanno restituito a tutti noi il senso della misura. Di tutto".
a.g.
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