Pelletteria italiana: boom dell'export (+30,4%) per merito dei nuovi mercati

La pelletteria italiana (nella foto, uno scatto dello scorso Mipel) archivia un 2011 contraddistinto da un andamento a due velocità: da una parte il trend fortemente espansivo dell'export (+30,4%) negli 12 mesi dell'anno scorso, per un totale di 4,2 miliardi di euro; dall'altra, una forte sofferenza del mercato interno (-3,3%).
Secondo i dati del settore della pelletteria emersi dall'Assemblea annuale di Aimpes - Associazione Italiana Pelletteria -, la forte spinta dell'esportazioni ha determinato il sensibile aumento dei livelli produttivi. Il fatturato stimato per il 2011 si attesta a 4,5 miliardi di euro, +20,4% sull'anno precedente. Le borse per donna hanno messo a segno un incremento del valore esportato di quasi il 34%, per un fatturato complessivo di 2,7 miliardi di euro; un forte slancio anche per la piccola pelletteria, che cresce del 32%, a fronte di un fatturato di 698 milioni di euro; per gli altri prodotti si registrano incrementi che vanno dal 12,7% per le cinture, fino al 20% per le valigie e articoli da viaggio in generale.
Sono i nuovi mercati, non tradizionali consumatori dei nostri prodotti, a trainare l'impennata dell'export, Cina in primo luogo (+89,7%) Singapore (+73,3%), Emirati Arabi (+54,4%), Turchia (+52,2%), Russia (+13,9%) , Corea del Sud (+42%). Nei territori consolidati si assiste - ad eccezione di Hong Kong, che aumenta del 59,8% il valore degli acquisti di pelletteria dall'Italia - a incrementi meno sostenuti: Giappone +13,6%; Germania +17,6%; Spagna + 18,9%; Regno Unito + 13,8%; Stati Uniti + 30%.
Il valore complessivo delle importazioni è ammontato a poco meno di 2 miliardi di euro, con un incremento del 11,8%. Anche nel caso degli articoli d'importazione, sono sempre le borse per donna il segmento di punta, rappresentando quasi il 50% del fatturato degli acquisti dall'estero, con un valore di 971 milioni di euro. La Cina, primo mercato di provenienza, detiene una quota di poco inferiore al 50% del valore complessivo degli acquisti dai mercati mondiali.
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