Pelletteria: venti di crisi già a gennaio-settembre 2008

Consumi interni e produzione industriale in calo per la pelletteria made in Italy durante i primi nove mesi del 2008. Segno più per le esportazioni, ma in decelerazione rispetto all'analogo periodo 2007. "Cerchiamo di guardare al futuro, proponendo nuovi stimoli e iniziative per proteggere il made in Italy", commenta Giorgio Cannara, presidente dell'associazione di categoria Aimpes.
A fine settembre, come riporta una nota, il fatturato estero del settore registrava ancora un valore positivo (+2,9%), ma già con una forte erosione di punti percentuali rispetto a giugno e con la prospettiva di chiudere l'anno con un assestamento verso il basso. In rallentamento rispetto al 2007 anche l'import, che pure ha messo a segno un +3,6%. Ma è sul fronte consumi domestici che si evidenziano le note più dolenti: se il primo semestre è stato archiviato con una flessione quantitativa del 3%, il dato di fine settembre mostra un'ulteriore riduzione del 9%, con un picco in negativo per la valigeria (-25%) e qualche preoccupazione per un segmento solitamente dinamico, le borsette, che arretrano del 6%. Alla voce produzione industriale, altro scivolone: un -5,4% nel terzo trimestre, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
Un'indagine congiunturale condotta da Aimpes su un campione di aziende conferma il sentiment negativo: i clienti, come sottolineano numerosi intervistati, tendono a posticipare gli acquisti in attesa di tempi migliori e la parola d'ordine è cautela. Inoltre, l'ordinato medio del settembre/novembre 2008 scende del 7% sempre in confronto con lo stesso periodo del 2007, il che porta a prevedere un -10,7% nel giro d'affari del quarto trimestre. Non stupisce, quindi, che l'overlook sul fatturato dell'anno appena trascorso sia di un -4,3% e che le previsioni sui ricavi del primo semestre 2009 siano ancora più pessimistiche (-6,1%).
Un'occasione per fare il punto della situazione sarà rappresentata dalla prossima edizione del Mipel, dal 4 al 7 marzo prossimi a Rho-Pero in concomitanza con Micam (calzature) e Mifur (pellicceria e abbigliamento in pelle). Si tratterà dell'appuntamento numero 95 per questa storica manifestazione, che coinvolgerà oltre 400 aziende e 20mila operatori professionali nei padiglioni 8, 12 e 16 di Fiera Milano. Un'iniziativa inedita sarà il FuoriSaloneMipel, un temporary store in corso Garibaldi, dove il pubblico potrà acquistare fino all'8 marzo le proposte primavera 2009 degli espositori vendute a prezzi di produzione: un'offerta vantaggiosa e con l'obiettivo benefico di aiutare l'onlus Soleterre. Fiducioso il presidente di Aimpes, Giorgio Cannara. "Cerchiamo di guardare al futuro, proponendo nuovi stimoli e iniziative per proteggere il made in Italy e gli associati - dichiara - che rappresentano la base di tutta l'area pelle, fatta sì di griffe, ma soprattutto di tante aziende che ne trainano il successo in tutto il mondo". Cannara si dice convinto che il comparto saprà reagire e auspica una rinnovata spinta propulsiva delle esportazioni, vitali per l'industria del nostro Paese.
a.b.
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