Per il ritorno di Jil Sander applausi dai buyer internazionali

Grande attesa, venerdì scorso, a Milano Moda Donna per il ritorno in passerella di Jil Sander, assente dal 2000. Applausi da parte dei buyer internazionali, mentre i dettaglianti italiani hanno espresso qualche perplessità nei confronti del taglio romantico dato alla sfilata. In showroom comunque la collezione, ampia e con molte proposte, ha convinto anche i dubbiosi.
"Siamo assolutamente felici che Jil Sander sia di nuovo alla guida creativa della maison che ha fondato e che porta il suo nome", ha detto Joan Burstein di Browns a Londra a fashionmagazine.it.
Un’affermazione condivisa dai più importanti buyer internazionali, tra i quali Joan Kaner di Neiman Marcus, Joyce Ma di Joyce a Hong Kong, Christine von Morgen-Fischer di Fischer a Stoccarda.
"Una collezione pura, spirituale, con un’immagine per nulla aggressiva che esprime l’'altro lato' di Jil Sander", ha spiegato Joan Burstein.
"Moderna, semplice, femminile, con una splendita stampa soft", ha aggiunto Joan Kaner. “Si riconosce perfettamente la mano di Jil: belle le giacche e gli abiti - ha spiegato Christine Morgen-Fischer -. Per noi è fondamentale che sia tornata: in Germania il valore e la notorietà della Sander è pari a quella di Giorgio Armani in Italia”.
Meno entusiastici i pareri di alcuni importanti dettaglianti italiani, rivenditori storici della griffe, che dopo il fashion show non hanno voluto esprimere alcun commento, lasciandosi sfuggire solo una frase: "ci aspettavamo qualcosa di diverso".
"La verità è che la sfilata non ha reso giustizia all’effettiva bellezza della collezione", ha commentato Gianni Amati dei negozi Leam di Roma, dopo aver visto i capi in showroom.
e.c.
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