Perdite per oltre un terzo del capitale alla Ratti

Dai conti della Ratti aggiornati al 30 novembre 2008 emergono perdite complessive superiori a un terzo del capitale: una situazione che, secondo il Codice civile, porta alla riduzione del capitale dell'azienda tessile comasca quotata in Borsa.
Nel cda di ieri gli amministratori hanno deciso di convocare l'assemblea straordinaria dei soci, per “discutere e deliberare in merito agli opportuni provvedimenti”: si terrà il 4 e 5 marzo prossimi (rispettivamente in prima e seconda convocazione) presso la sede della società.
Lo comunica il gruppo dopo la riunione del cda di ieri, resasi necessaria “considerata la situazione di particolare difficoltà dei principali mercati e delle economie internazionali” e mirata a “determinare gli interventi necessari a contenere l'impatto negativo, legato alle attese di minore fatturato per il 2009 e a discutere delle azioni strategiche complessive volte al risanamento della gestione”.
A inizio d'anno, come emerge dalla stampa locale, per 520 dei 590 dipendenti della Ratti è stata disposta la cassa integrazione straordinaria. In base alle stime di fatturato 2009 si ipotizza, inoltre, un taglio all'organico di 130 unità circa nell'anno. Quanto all'ammortizzatore sociale, che opererà “a rotazione”, sarà concordato mensilmente e colpirà tutti i livelli aziendali, operando trasversalmente. Il piano industriale prevede, tra l'altro, il rientro a Guanzate della produzione realizzata negli impianti in Romania, che occupano 220 addetti.
e.f.
stats