Perdite più pesanti per Jil Sander

Jil Sander AG, la fashion house tedesca controllata dal gruppo Prada, ha comunicato di aver peggiorato il risultato negativo nel primo semestre del 2002, con perdite passate da 10,7 a 13,6 milioni di euro, a causa della flessione del mercato in Europa e Nord America. Secondo quanto comunicato dalla società tedesca, anche gli alti costi legati all'apertura dei flagship store a Londra e New York hanno influito negativamente sui conti dei primi sei mesi dell'anno. Jil Sander, che ha registrato una lieve crescita nelle vendite (arrivate attorno ai 68 milioni di euro), ha inoltre annunciato di non attendere notevoli miglioramenti dell'attività nella seconda parte dell'anno. Tuttavia, dalla sede di Amburgo lasciano intendere di confidare in una riduzione delle perdite rispetto a quelle registrate nella prima parte dell'esercizio. Jil Sander ha anche comunicato come sia improbabile un ritorno all'utile nel prossimo anno. Nel corso dell'assemblea generale di giugno, il Ceo Patrizio Bertelli si è limitato a parlare di risultati migliori nel 2003 rispetto al 2001 e al 2002.
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