Perdite quasi dimezzate per Marcolin

Il cda di Marcolin ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2007, che evidenzia un contenimento delle perdite (totalmente attribuibili alla controllata Cébé) a 6,9 milioni di euro, dal precedente rosso di 13,3 milioni. Torna in utile il core business del gruppo (gli occhiali da sole e da vista), che raggiunge i 2,4 milioni di euro da una precedente perdita di 2,5 milioni.
“Nonostante uno scenario economico e valutario certamente non favorevole - ha affermato l'a.d Massimo Saracchi - confido che l'esercizio 2008 sarà caratterizzato da un ulteriore incremento del fatturato e da un recupero della marginalità”.
Forte di una crescita dei ricavi annuali del 15,8% (a 182,3 milioni di euro), la società ha raddoppiato il margine operativo lordo, portandolo a 10,6 milioni di euro: una performance che i vertici spiegano con il miglioramento della marginalità delle vendite registrate dalla filiale negli Stati Uniti e con la minore incidenza dei costi per royalty corrisposte ai licenziatari (Tom Ford, Roberto Cavalli e la new entry Dsquared2, solo per citarne alcuni). Il risultato operativo è invece passato da -6,7 milioni a -0,1 milioni.
Attualmente il management sta “attivamente operando” per assicurarsi nuove licenze che si integrino in modo complementare con gli altri marchi in portafoglio. La ricerca si sta focalizzando, in particolare, su marchi del lusso noti a livello internazionale, per i quali il made in Italy è un fattore distintivo. Continuano, inoltre, le operazioni di chiusura dell'unità produttiva che realizza le maschere da sci Cébé (vedi fashionmagazine.it del 23 novembre 2007): in prospettiva il brand è destinato a incentrarsi esclusivamente sugli occhiali sportivi.
Il cda ha, inoltre, deciso di sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli azionisti un piano di stock option destinato all'a.d Massimo Saracchi e il progetto di riacquisto di azioni proprie, “con le finalità di contenere eventuali movimenti anomali delle quotazioni del titolo”.
e.f.
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