Perdite trimestrali quasi raddoppiate per Liz Claiborne

Il Gruppo Liz Claiborne archivia il quarto trimestre (chiuso il 9 gennaio) con un risultato negativo di 829 milioni di dollari, dalla perdita di 436 milioni accusata nell'analogo periodo dell'esercizio precedente. La performance negativa va a peggiorare la chiusura dell'intero fiscal year, in rosso per 952 milioni (da -373 milioni di un anno prima).
Le vendite nette annuali si sono attestate a 3,98 miliardi di dollari, quasi il 10% in meno rispetto al bilancio precedente. La flessione, come spiegano dalla società americana, va imputata principalmente al segmento Partnered Brands (quello delle linee rivolte al dettaglio multimarca, che si è via via svuotato di etichette non più strategiche). Le attività in Domestic-Based Direct Brands (cui fanno capo i marchi di impronta lifestyle) hanno visto un +22,4% del marchio Juicy Couture, un +13% di Lucky Brand e un +39% di Kate Spade. Quelle confluite in Domestic-Based Direct Brands, riconducibili alla catena Mexx, hanno invece registrato un -3,9%.
Nell'ultimo trimestre la flessione nelle vendite consolidate è stata ancora più pesante: -22% a 911 milioni di dollari, anche in questo caso dovuta in gran parte al business Partnered Brands.
Il ceo William L. McComb, dato il perseverante clima di incertezza, non ha fornito le guidance sul nuovo esercizio ma ha affermato che il business plan 2009 tiene conto di performance, nei 12 mesi, simili a quelle realizzate nell'ultimo quarter.
e.f.
stats