Più probabile il ritorno ai dazi sulle calzature

Importante passo avanti sulla questione dei dazi alle importazioni in Ue di scarpe provenienti da Cina e Vietnam. Al "working party on trade questions" tenutosi ieri a Bruxelles il provvedimento antidumping scaduto a ottobre 2008 è stato esteso di altri 15 mesi con l'approvazione di 15 Paesi e 12 contrari. Intanto Anci (nella foto, il presidente Vito Artioli) lancia un'iniziativa di sensibilizzazione sul consumatore.
Il mese scorso il Comitato antidumping dell'Ue a 27 aveva votato contro la proroga, con 15 Stati che avevano detto “no” (vedi fashionmagazine.it del 20 novembre). La decisione di ieri ribalta il verdetto ma non è ancora definitiva. Come spiegano da Anci - l'associazione dei calzaturieri italiani, che da sempre si batte per condizioni competitive uguali per tutti - il 17 dicembre è in calendario l'ultimo incontro dei rappresentanti dei governi Ue prima del Consiglio dei ministri, previsto entro fine anno e step necessario alla ratifica della proroga.
Soddisfatto per quanto ottenuto Vito Artioli, presidente di Anci e di Cec (Confederazionione Europea dell'industria della Calzatura), ha voluto ringraziare la rappresentanza del Governo italiano a Bruxelles, il viceministro Adolfo Urso e Confindustria per la collaborazione. “Il Sistema Italia - ha detto - ha dimostrato in questo caso di saper agire in maniera efficace per perseguire un obiettivo comune, nonostante le pressioni di una campagna di disinformazione attivata a livello europeo dalle lobby dei grandi importatori e distributori”. “Attendiamo con serenità la decisione definitiva entro la fine di questo mese - ha concluso - secondo quanto prevedono le tappe già fissate in calendario, fiduciosi che l'industria della calzatura italiana ed europea possa vedere ascoltate le, crediamo più che legittime, richieste di tutela da pratiche competitive scorrette”.
Per sensibilizzare i consumatori sul made in Italy, debutta domani a Roma “Sciuscià chic by Anci”, iniziativa in tre tappe (le altre saranno, sempre questo mese, a Torino e Milano) che fornisce un servizio di lustrascarpe, in un'area dedicata del centro città allestita con baldacchini d'altri tempi, solo a chi sarà in grado di provare di essere consumatore consapevole e “innamorato” delle scarpe italiane (per saperne di più: www.facebook.com/iloveitalianshoes).
e.f.
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