Pier Luigi Loro Piana è il nuovo presidente di Milano Unica

Pier Luigi Loro Piana (nella foto) è il nuovo presidente di Milano Unica: è stato comunicato stamattina nel corso della cerimonia di apertura del salone dei tessuti che si svolge al Portello di Fieramilanocity da oggi fino a venerdì 6 febbraio con 543 espositori. Ad annunciarlo è stato Paolo Zegna, oggi vice presidente per l'internazionalizzazione di Confindustria.
Zegna ha ricoperto l’incarico per quattro anni da quando cioè le cinque fiere indipendenti Ideabiella, Ideacomo, Moda In, Prato Expo e Shirt Avenue decisero di unire le forze per creare un unico momento di presentazione del tessile italiano.
Pier Luigi Loro Piana, finora presidente di Ideabiella, è stato determinato ma positivo nell’inquadrare nel suo intervento la difficile situazione congiunturale “che richiede - ha precisato - momenti di certezza come Milano Unica, vetrina della capacità imprenditoriale e di un’offerta italiana senza uguali al mondo, ma anche concretezza con risposte immediate dal Governo che deve intervenire subito per supportare le imprese in difficoltà”.
Nel 2008 sono calati sia il fatturato dell’industria tessile italiana con 8,8 miliardi di euro (-4,6% sul 2007), sia l’export che è crollato dell’8,1%. Contemporaneamente, la frenata delle importazioni (-5,6%) porta a un saldo positivo della bilancia commerciale del comparto, che però scende al di sotto dei 3,5 miliardi di euro.
Anche Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, ha affermato “la necessità di sostegno da parte dell’esecutivo per un settore importante e così votato all’export”.
Presente all’inugurazione Adolfo Urso, sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo economico, che ha riferito dell’“impegno del Governo per attutire l’impatto sociale della crisi e per potenziare le politiche rivolte al commercio internazionale in Paesi come Cina, Arabia Saudita e Brasile”.
In particolare sugli ammortizzatori sociali Urso ha comunicato “l’intenzione del Governo di far intervenire in questi giorni anche le Regioni con i fondi europei (otto miliardi di euro) per mantenere la forza lavoro nel ciclo produttivo”.
m.f.
stats