Pierre Cardin vuole vendere il suo impero e inizia dalla Cina

A pochi giorni dal suo 87esimo compleanno, che sarà festeggiato il 2 luglio, la leggenda della moda francese Pierre Cardin si accinge a cedere larga parte del suo impero in Cina e si prepara a vendere ogni sua proprietà, come dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa francese Afp.
Cardin ha definito imminente la cessione delle licenze relative all’abbigliamento (uomo, donna e bambino) e agli accessori (cinture, borse e valigie) in Cina a due aziende locali, la Jiangsheng Trading Company e la Cardanro, per un importo di 200 milioni di euro.
Lo stilista e uomo d’affari di origine italiana (Pietro Cardin il nome alla nascita) aveva iniziato a investire nel Paese asiatico nel lontano 1978, tra i primi stranieri dunque a sondare le potenzialità della nazione sotto il regime comunista. Un attivismo il suo, che non conosce frontiere o vincoli: attualmente il gruppo Pierre Cardin annovera dai 500 ai 600 accordi di licenza in 140 stati al mondo.
Ieri mattina l’azienda si è affrettata a smentire che l’operazione in Oriente riguardi il brand nella sua totalità, così come pubblicato dai media cinesi. Tuttavia, sta di fatto che il fondatore ha detto di volersi liberare progressivamente dell’intero suo impero, che comprende i ristoranti Maxim’s e svariate altre attività.
Nel 2008 Pierre Cardin si è posizionato, con una ricchezza stimata in 500 milioni di euro, al 71esimo posto di una classifica francese di Paperon de’ Paperoni, pubblicata dal magazine Challenges.
e.a.
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