Pierre Mantoux: gli States nel mirino

Ha appena compiuto 70 anni ed è pronta per affrontare con grinta il mercato statunitense. Già presente negli States, l’azienda del settore calzetteria ha conquistato da poco una posizione all’interno di un’importante showroom multimarca di New York, con l’obiettivo di ampliare le proprie prospettive.
Oggi le calze Pierre Mantoux sono distribuite da Bergdorf Goodman e Neiman Marcus, “ma dall’inverno 2004-2005 saremo molto probabilmente presenti anche da Bloomingdale’s e Saks Fifth Avenue”, spiega Chiara Ferraris, una delle due figlie della titolare Patrizia Giangrossi. “Oggi il fatturato Usa incide per il 5% su quello estero – prosegue la Ferraris – ma con i nuovi ingressi raddoppieremo il giro di affari, in previsione anche della Fiera Intima America, a cui prenderemo parte per la prima volta quest’anno”.
In vista di un’incisiva penetrazione dei mercati stranieri, la Pierre Mantoux ha ampliato le proprie collezioni con accessori coordinati e realizzato prodotti mirati per rispondere alle esigenze dei diversi mercati. “Intendiamo offrire i prodotti Pierre Mantoux non solo ai retailer, ma nche agli stilisti – aggiunge Chiara Ferraris – come già accade per Dolce & Gabbana, Valentino, Ralph Lauren, Gianfranco Ferré, Emilio Pucci, Calvin Klein, Moschino e molti altri”. “Gli Stati Uniti, inoltre, sono un mercato ancora molto rigoroso – sottolinea -. Per questa ragione è necessario introdurre lentamente un modo nuovo di concepire la calza, proponendo un valore aggiunto sempre di grande qualità, con filati naturali molto pregiati”.
Significativa anche l’ampia scelta di articoli, comprendenti body, polo, camicie e golfini in cotone e viscosa. Non mancano prodotti tecnici per la cura delle gambe e per il benessere. In sintonia con tanta innovazione di prodotto, anche il packaging è stato aggiornato.
Nel 2003 Pierre Mantoux ha registrato un incremento delle vendite pari al 10%, con la previsione di attestarsi sul +15% nel 2004. Oggi il marchio italiano vanta la presenza in 820 punti vendita nel mondo, di cui 620 in Italia. Fra i principali mercati di riferimento il Giappone, seguito da Francia e da Russia, mercato che nelle ultime quattro stagioni ha riscontrato un incremento significativo (32 boutique tra Mosca e Pietroburgo) grazie all’intervento di un distributore diretto.
c.me.
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