Piquadro cresce e punta all'internazionalizzazione

Approvato oggi dal cda di Piquadro, realtà attiva nel settore pelletteria, il bilancio consolidato al 31 marzo 2008: i ricavi si sono attestati a quota 45,9 milioni di euro, portandosi avanti del 28,6% rispetto all'anno precedente. Forte di questo risultato, l'azienda investe su nuovi mercati e, in particolare, sulla Cina.
Nella Repubblica Popolare è stata infatti avviata una newco, con l'obiettivo di inaugurare una serie di negozi insieme a un partner locale. Si tratta della naturale evoluzione di una politica di espansione distributiva, che negli ultimi 12 mesi ha portato all'opening di quattro shop di proprietà e sette in franchising, per un brand che intende essere sempre più internazionale, come testimonia l'incremento superiore al 48% sui mercati esteri.
A livello reddituale, l'ebitda del Gruppo Piquadro è stato pari a 13,6 milioni di euro contro i precedenti 10,7 milioni (+27%), con un'incidenza del 29,5% sul turnover consolidato. Balzo in avanti del 27% anche per l'ebit, passato da 9,6 a 12,2 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi del 26,5%. L'utile netto consolidato ha raggiunto 6,4 milioni di euro, dai 5,3 milioni dell'esercizio 2007. Quanto alla posizione finanziaria netta, è risultata negativa per 11,7 milioni di euro (erano 11,1 milioni al 31 marzo 2007).
In occasione del CdA odierno sono state accolte le dimissioni per motivi personali degli amministratori Marco Pellegrino e Maurizio Benedetti: il numero dei membri scende così da nove a sette e potrebbe rimanere tale, in un'ottica di snellimento della struttura. L'esigenza di semplificazione è infine alla base di un ulteriore provvedimento, la fusione per incorporazione in Piquadro SpA della controllata Piqubo Servizi: un'operazione che dovrà passare al vaglio dell'assemblea straordinaria degli azionisti.
a.b.
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