Piquadro: utili e fatturato in crescita

Piquadro, l’azienda bolognese specializzata in articoli da viaggio e per il business, conta di chiudere il bilancio al 31 marzo con una crescita del fatturato superiore al 26%, mentre l’utile dovrebbe aumentare poco più del 20%.
Lo ha rivelato il presidente e ceo Marco Palmieri in un’intervista a Reuters.
L’amministratore delegato prosegue: “I risultati del bilancio 2007/2008, che verranno approvati a giugno, mostreranno un aumento dei ricavi superiore a quello registrato nei nove mesi. Anche per l’utile, non abbiamo evidenza di un rallentamento della crescita rispetto ai nove mesi”.
Nell’intervista il manager parla inoltre di piani di espansione all’estero a medio termine (soprattutto nel Middle e Far East, America esclusa), di come l’azienda si stia concentrando sul portafoglio prodotti e sulla distribuzione (con altri negozi a gestione diretta, sia monomarca Piquadro - vedi la recente apertura a Abu Dhabi, ndr - sia in franchising) e di un potenziale passaggio del titolo dall’Expandi allo Star.
“Non crediamo che per il nostro tipo di investitori faccia molta differenza, visto che il nostro marchio è conosciuto - ha dichiarato a tale proposito Palmieri - ma stiamo pensando di migrare verso lo Star perché in termini di oneri informativi, per Piquadro, non cambierebbe molto”.
Al 31 dicembre 2007 i ricavi netti del brand sono stati di 31,8 milioni di euro per i primi nove mesi, in progresso del 25,8% rispetto all’analogo periodo 2006. Sempre per il 2007, l’Ebitda registra un aumento del 26,8% a quota 9,2 milioni di euro, incremento di poco inferiore al +28,2% messo a segno dall’Ebit a 8,2 milioni di euro (6,4 al 31 dicembre 2006).
Positiva la performance dell’utile netto, un + 23,4% a 4,1 milioni di euro; la posizione finanziaria netta a fine 2007, invece, risulta negativa per 15,9 milioni di euro (migliore dei 17,5 milioni dello stesso periodo del 2006).
La griffe di borse e valigie ha poi presentato ieri, durante gli eventi del FuoriSalone 2008, 14 progetti di borse realizzati dagli studenti dell’università di Firenze (corso di laurea di Disegno Industriale), portando all’attenzione del pubblico il lavoro dei giovani talenti del nostro Paese nel campo del design.
d.p.
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