Pitti Bimbo: le presenze dall'estero crescono del 2,5%

Sono stati 7mila, su un totale di 11mila presenze (in linea con lo scorso anno), i compratori presenti alla 73esima edizione di Pitti Immagine Bimbo, che ha chiuso i battenti l'altro ieri in Fortezza da Basso a Firenze. Da segnalare un aumento dei buyer stranieri (oltre 2.600, +2,5%), mentre gli italiani si fermano a 4.300 unità, una cifra stabile rispetto al precedente appuntamento.
Ottime le performance da Russia (+30%, escludendo gli altri Paesi dell'ex Urss, che comunque hanno dimostrato un notevole dinamismo), Gran Bretagna (+12,6%) e Turchia (+42,5%), ma anche dal Brasile, che ha raddoppiato il numero degli operatori, e da Cina, Portogallo e Canada. Conferme importanti sono arrivate da Giappone e Usa. In generale, la classifica dei Paesi internazionali intervenuti alla manifestazione è guidata dalla Spagna, con 297 buyer, seguita dalla già citata Russia (261) e da Germania (212), Francia (152) e Belgio (146).
"In tre giorni - ha sottolineato l'a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone - sono arrivati a Firenze i rappresentanti di tutti i più importanti negozi e department store al mondo". "Come ben sappiamo - ha aggiunto - in questo momento è proprio l'estero a trainare la ripresa e le adesioni in aumento anche a Pitti Bimbo ne sono una conferma evidente". Napoleone ha inoltre accennato a un quadro ancora riflessivo per quanto riguarda il mercato interno, "in cui da tempo, anche nella moda bimbo, è in corso una riorganizzazione del sistema dei punti vendita".
L'evento di settimana scorsa si è distinto, tra l'altro, grazie alla vivacità degli happening extra-fiera, dal charity gala The heart of children a Palazzo Corsini, il 22 giugno con oltre 800 invitati, alle cene e feste che hanno costellato la sera del 23 giugno. All'interno della Fortezza, inoltre, sono state più di 15 le sfilate, che quanto a organizzazione e impatto scenografico non hanno nulla da invidiare a quelle destinate all'adulto.
I responsabili di Pitti hanno, come di consueto, raccolto alcune testimonianze tra i partecipanti. Tra questi Konstantin Andricopulos e Alessia Ivaskievich di Bosco di Ciliegi, realtà distributiva leader sul mercato russo, che hanno definito Pitti Bimbo "un luogo di lavoro dove si percepisce che al centro si pone il mondo dell'infanzia" e anche "lo specchio dell'industria e del cuore del business". Tra gli espositori, Stefano Olmi di Keyart (società che ha allestito nel capoluogo toscano ben quattro stand) ha tratto un bilancio positivo di questa edizione, "che si è confermata un'occasione fondamentale per farsi conoscere e stringere contatti". Impressioni condivise, con sfumature diverse, da Virgina Zannier (Gruppo Zannier), Vittorio Missoni, Christian Simoni (Monnalisa), Roberto Stronati (Simonetta) e Mario Totaro (Gruppo Mafrat).
a.b.
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