Pitti Filati: stabile l'affluenza secondo i dati provvisori, bene l'estero

Chiude oggi a Firenze Pitti Immagine Filati: secondo le prime cifre fornite dagli organizzatori, il numero dei buyer intervenuti a questa 70esima edizione sarebbe intorno alle 4mila unità, in linea con l'analoga edizione 2011. Come per le altre rassegne "by Pitti", il lieve calo dei compratori italiani è stato bilanciato da un'ottima risposta da oltrefrontiera.
Le presenze straniere in Fortezza dovrebbero essere 1.500, con incrementi dell'11% dalla Germania, del 6% dal Giappone, del 25% dall'Olanda e del 15% dalla Turchia. In crescita, inoltre, Francia, Spagna, Svezia e Austria e sostanziale tenuta per Usa, Hong Kong e Russia.
Come ha sottolineato l'a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, "in tre giorni abbiamo visto tanta energia e i filatori hanno dimostrato un dinamismo incredibile, portando in fiera collezioni di ricerca e sperimentando filati innovativi". "Dal primo anello della filiera - ha puntualizzato - arrivano segnali molto positivi per le prossime stagioni del 2013, anche oltre le aspettative, vista la complessità dell'attuale quadro congiunturale".
Tra gli addetti ai lavori intervistati da Pitti durante la manifestazione, Adrian Reber, head of creative management knitwear di Hugo Boss, ha trovato interessanti le proposte in lino 'tecnico', abbinato ad altri materiali ma sempre all'insegna della naturalezza, i colori brillanti e l'attenzione alle stampe. Massimo Nicosia, responsabile menswear di Nicole Farhi, ha notato un salutare fermento negli stand e nei corridoi, ancora più significativo se si pensa che l'appuntamento sulle novità estive è in genere in tono minore rispetto a quelli dedicati all'autunno-inverno. Dal fronte filatori, Luciano Bandi di Loro Piana ha sottolineato come l'azienda abbia investito ancora di più nella ricchezza dei prodotti, perché la crisi si combatte soprattutto così. "Quello che notiamo - ha aggiunto Paolo Todisco, a.d. di Zegna Baruffa Lane Borgosesia - è che tutte le realtà aziendali presenti stanno indirizzandosi verso strade nuove. Chi si è sempre concentrato sulle linee alte punta a introdurre articoli della stessa qualità ma di costo minore, così come chi opera nella fascia bassa si ripropone nel segmento più elevato". In sintesi, al salone fiorentino "l'affluenza è stata continua e movimentata", ha dichiarato Federico Gualtieri di Filpucci, definendo Pitti Filati "un microcosmo di menti creative".
a.b.
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