Pitti Immagine Bimbo chiude a quota 11mila visitatori

Sono stati 11mila i visitatori alla recente edizione di Pitti Immagine Bimbo, che ha chiuso i battenti sabato scorso in Fortezza da Basso a Firenze. 6.950 i compratori, in linea con un anno fa, con un incremento degli operatori esteri pari al 4%.
Infatti, mentre i dettaglianti italiani si sono fermati a 4.400, il numero degli stranieri è salito a 2.550, provenienti da una settantina di Paesi: complessivamente, sono stati oltre 3.300 i punti vendita rappresentati, tra negozi specializzati e department store.
In particolare, hanno convinto le performance di Francia (+22%), Gran Bretagna (+10%), Russia (+50%), Turchia (+42%), Corea del Sud, Belgio, Cina e Danimarca. Bene anche Arabia Saudita, Libano, Emirati Arabi, Giordania, Ucraina, Kazakistan, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Sudafrica, Brasile, Australia e Canada.
A guidare la compagine da oltrefrontiera è stata comunque la Spagna, con 291 compratori, seguita da Germania (249), Russia (201) e Francia (190).
Soddisfatto l'a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, che sottolinea: "La notizia migliore per i nostri espositori è l'evidente aumento degli ordini in fiera". "Quanto ai dati di affluenza - aggiunge - il leggero rialzo rispetto al giugno 2009 è davvero un ottimo risultato, a cui si aggiunge l'importante avanzata dei buyer esteri".
Come precisa Napoleone, la leadership di Pitti Bimbo è fuori discussione, anche perché non esistono altre rassegne europee che raggiungano queste cifre. "Con i numeri assoluti da cui partiamo - afferma - le variazioni percentuali positive ottenute valgono oro. Solo qui le aziende sentono il polso del mercato internazionale di qualità".
L'ente fiorentino ha raccolto alcuni pareri di "addetti ai lavori" di spicco, come Federico Giglio delle boutique palermitane Giglio, che ha avvertito "molto fermento tra gli stand" e Dominique Viot di Galeries Lafayette, che ha apprezzato la completezza dell'offerta ed è stata colpita dalle nuove proposte "easy-fashion" per l'estate 2011. Mok-Young Chung, ceo di Ji II Company (Corea), al suo primo Pitti Bimbo, ha promosso l'ampio range di proposte e il giusto equilibrio tra qualità e prezzo.
a.b.
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