Pitti Immagine Filati registra un leggero calo

A poche ore dalla chiusura della 54esima edizione di Pitti Immagine Filati, tra gli stand si registra un cauto ottimismo. I dati di affluenza evidenziano un leggero calo che può essere letto come un segno di tenuta della fiera.
I dati economici del settore facevano, infatti, temere un forte calo nel numero dei compratori e le previsioni fino a pochi mesi fa erano orientate al pessimismo.
Se le proiezioni verranno confermate, si prevede un’affluenza finale che supererà i 6.500 compratori. I risultati in termini di aziende presenti sono migliori, segno che in un momento di crisi gli imprenditori non rinunciano a visitare la fiera, ma cercano di limitare i costi mandando meno persone.
Per questo gli organizzatori leggono come incoraggianti e perfino positivi i dati di affluenza. “Segno che negli ultimi mesi e settimane, la percezione da parte degli operatori del settore è nettamente migliorata e si guarda al futuro con una ritrovata fiducia – dice una nota del Pitti -. A conferma di ciò il numero delle campionature raccolte dagli espositori è rimasto sugli stessi livelli degli anni passati.
Per quel che riguarda i visitatori esteri, in testa la Germania, seguita da Gran Bretagna, Giappone, Francia, Stati Uniti, Spagna, Hong Kong, Corea, Svizzera e Turchia.
Consensi per il nuovo Spazio Ricerca, realizzato con apporto creativo del Flanders Fashion Institute e di Angelo Figus, curatore dell’area: determinante il ruolo della Fuzzi, che ha realizzato gli oggetti in maglia.
c.mo.
stats