Pitti Immagine Uomo: Rick Owens sfila alla Stazione Leopolda

Definita da alcuni "glunge" (glamour grunge) e da altri minimalista-gotica, la visione stilistica di Rick Owens ha fatto tappa ieri alla Stazione Leopolda di Firenze nella sua prima sfilata dedicata alla moda maschile, con una serie di capi scenografici dalla costruzione couture, dai toni cupi ed esistenzialisti.
Pochi pezzi, ma tutti in linea con il fashion-pensiero del designer californiano emigrato a Parigi: in primo piano cromatismi scuri o neutri, dall'amato grigio al total black fino al bianco, per creazioni sofisticate nella costruzione, grazie a inusuali sovrapposizioni (magari di un giubbotto su un maxi-cardigan a righe, lungo fino alle caviglie), all'abbinamento materico di pelle e tessuto e ai virtuosismi utilizzati nella costruzione del collo o nelle silhouette, preferibilmente allungate, da intellettuale impegnato.
Un défilé introdotto da "Dustpump", una provocatoria statua-ritratto di Rick Ownes plasmato nella cera mentre urina, e accompagnato da "Dustdam", un'installazione con 30 abiti-icona che testimoniano l'iter creativo dello stilista, sistemati in altrettante nicchie distribuite su un "percorso" di 30 metri.
Questa sera è la volta di un altro ospite di spicco a Pitti Uomo numero 69: la Maison Martin Margiela, attesa al Teatro Puccini. Chissà se, oltre alla moda per il prossimo autunno-inverno, farà capolino anche lui, lo "stilista invisibile"...
a.t.
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