Pitti Immagine Uomo: conferme dai numeri

I dati di chiusura permettono agli organizzatori di tirare il "classico" sospiro di sollievo: il salone della moda maschile di Firenze, che dà il via alla nuova stagione del menswear, registra un aumento di compratori, seppur molto lieve (dello 0,4% rispetto allo scorso anno). Invariato il numero degli operatori italiani (17.000 circa), in crescita quello degli stranieri (dell’1,3%, a quota 9.000 circa), provenienti da un centinaio di nazioni.
Percentuali molto risicate ma significative, soprattutto se si pensa sia al contesto economico sia ai problemi contingenti in cui si è svolta, da giovedì 8 a domenica 11 gennaio, la manifestazione: da un lato, una congiuntura ancora fiacca e un dollaro debole, dall’altra il periodo dei saldi e gli scioperi nei trasporti.
Nel conteggio delle presenze salgono Germania, Usa, Giappone Francia, Russia, Paesi dell’Est europeo e Turchia. Si confermano sui valori dello scorso anno Cina, Corea, Hong Kong, Svizzera, Belgio, Austria e Grecia. Leggeri i cali per Gran Bretagna, Olanda e Irlanda; più accentuati per Spagna, Portogallo, Taiwan, Canada e per l’area del Nord europa.
e.a.
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