Pitti Immagine Uomo: il commento di Napoleone alla 76esima edizione

"Considerati gli ultimi rilevamenti sull'affluenza, alla fine credo che i dati nudi e crudi su questa edizione di Pitti Immagine Uomo riporteranno una situazione non distante da quella della scorsa estate" dice Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, a proposito della rassegna che oggi giunge al termine, indicando forse un 8% in meno, con circa 8.700 punti vendita presenti e oltre 18mila compratori. "Come visitatori dovremmo avere superato abbondantemente le 30mila unità".
Napoleone sottolina come questo esito sia "davvero buono, penso che tutti ne siano convinti, persino superiore alle aspettative". E ringrazia le aziende partecipanti, che hanno portato in Fortezza "prodotti veri, pensati per un pubblico esigente e attento, che sarà disposto a spendere solo se troverà del valore reale - che significa anche estetico, personale - in ciò che compra".
L'a.d. ribadisce che "la forza di Pitti Uomo sono i suoi espositori" e che "molti di loro si sono sentiti confortati in questi quattro giorni: per loro Pitti Uomo è un dispositivo che alimenta energia, conforto, verifica, una finestra aperta sul mondo".
Ha una parola anche per i buyer, "che sono venuti a Firenze con un approccio positivo e realistico, scommettendo sulla volontà diffusa di ripresa", per la stampa "che fa la sua parte, informando e riportando sensazioni e pareri anche complessi" e, in generale, per tutti gli operatori, i cosiddetti "Pitti People".
"Da lunedì saremo già al lavoro per un nuovo Pitti Uomo a gennaio 2010 - conclude - e sappiamo che resta ancora molto da fare: con umiltà, disponibilità all'ascolto ma, soprattutto, lavorando insieme alle nostre aziende e condividendo obiettivi comuni".
a.b.
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