Pitti Immagine Uomo: in crescita i compratori esteri, ora si attendono i risultati finali

Nei primi due giorni e mezzo dell'81esima edizione di Pitti Uomo, in scena alla Fortezza da Basso di Firenze fino a domani, le adesioni sembrano in crescita soprattutto da oltreconfine. Lo comunicano gli organizzatori di Pitti Immagine, sottolineando che alle 12 di oggi gli operatori stranieri hanno sfiorato le 7mila unità. "È assai probabile - affermano - che alla chiusura dei lavori saranno superate le 7.700 presenze registrate un anno fa".
L'affluenza si è intensificata nella seconda metà della manifestazione, dove si sono visti numerosi tedeschi, giapponesi, inglesi, francesi, cinesi, coreani e russi. In aumento del 10% gli Usa "e altri ottimi risultati vengono dai Paesi nordici, dall'Est Europa, dalla Turchia e da altre nazioni del Sud-est asiatico", puntualizza un comunicato, che prosegue: "Soprattutto sono intervenuti al completo i decision maker dei migliori negozi europei, dei department e degli special store americani e del Far East, circostanza questa che ha soddisfatto pienamente le aspettative delle aziende partecipanti". In attesa dei dati finali, "si delinea così un'altra edizione di successo per Pitti Uomo, grazie soprattutto all'impegno degli oltre mille espositori, che hanno portato alla ribalta collezioni ricche di novità, ricerca e stile. Insomma, anche in un periodo di dure difficoltà finanziarie e macroeconomiche, come quello che stiamo vivendo, gli appuntamenti che contano si confermano riferimenti indispensabili per la moda maschile italiana e le migliori realtà estere".
L'Italia è, come si poteva immaginare, il tasto dolente: salvo sorprese dell'ultima ora, il flusso dei nostri connazionali in Fortezza subirà un rallentamento, se confrontato con un anno fa, sull'onda del -8% registrato fino a questo momento. Ma, come tengono a precisare da Pitti Immagine, "visto che i punti vendita più importanti ci sono tutti, sembra più una tenuta. Aspettiamo comunque l'esito di queste ore".
a.b.
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