Pitti Immagine Uomo: la manifestazione chiude con visitatori leggermente in calo

I dati di affluenza a Pitti Immagine Uomo segnalano un leggero calo: l’edizione numero 69 della kermesse fiorentina, svoltasi dall’11 al 14 gennaio scorsi, si è chiusa con un totale di 27.522 compratori rispetto ai 27.935 del gennaio 2005. In particolare, dall’estero, si segnalano i buoni risultati di Germania, Spagna e Svizzera.
I compratori italiani, per la precisione, sono stati 17.909 (contro i 18.143 dello scorso anno) mentre quelli stranieri sono arrivati a quota 9.613 rispetto ai 9.792. Come recita il comunicato diramato dalla manifestazione, “dopo sette anni di crescita straordinaria e ininterrotta e avendo ormai raggiunto altissimi livelli di partecipazione, sia in termini di quantità sia di qualità, una lieve oscillazione nelle presenze è parte di un meccanismo fisiologico. Va tenuto presente, infatti, che in tutti i mercati più sviluppati i punti vendita diminuiscono di numero e crescono di dimensione”.
Dall’estero si segnalano i buoni risultati di tre nazioni strategiche sul versante commerciale e fieristico: Germania, Spagna e Svizzera con aumenti rispettivamente del 4, 5 e 9%. In crescita anche il Far East: Giappone (+8%) e Corea (+14%). In ascesa pure i mercati del Nord Europa (Danimarca, Norvegia e Finlandia), mentre calano leggermente Francia, Gran Bretagna, Olanda e Cina. Sostanzialmente stabili, si legge ancora sul comunicato, i mercati statunitense e russo.
Sempre più la rassegna tende a valicare i confini della Fortezza per proporre spunti interessanti in ambiti nuovi: è il caso di Welcome to my House, nuovo progetto alla stazione Leopolda dedicato alla cultura street, e di Pitti Immagine Rooms, dedicato al lusso contemporaneo, che si è svolto al British Institute. Di rilievo anche gli eventi, come la presenza della Maison Martin Margiela, la sfilata e le installazioni di Rick Owens, i party di Levi’s e Calvin Klein Jeans.
c.me.
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