Pitti Immagine Uomo: meno compratori ma di qualità

Da Firenze arriva il conteggio dei buyer intervenuti all’edizione di Pitti Immagine Uomo conclusasi venerdì: l’affluenza finale è stata di 22.672 compratori, di cui 7.066 (il 31%) in arrivo dall’estero. Meno visitatori, dunque, rispetto a gennaio 2008, ma pur sempre di qualità. L'esito di Pitti W (+30% gli ingressi) spinge gli organizzatori a investire ulteriormente nel segmento donna.
La diminuzione delle presenze, soprattutto dai Paesi in cui gli effetti della crisi economica sono più forti (in primis Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Russia e Spagna), è evidente (oltre 24mila erano stati gli operatori a gennaio 2008). Tuttavia, in Fortezza si è respirato un clima propositivo e di fiducia, anche grazie alla confermata partecipazione di top buyer e department store e alla buona risposta del mercato interno.
Secondo gli organizzatori, le nuove date del salone – da martedì a venerdì – hanno avuto l’effetto di rendere più omogeneo il flusso degli ingressi e di aumentare la permanenza dei compratori in Fortezza.
Quanto alla terza edizione di Pitti W, la rassegna sul womenswear di scena alla Dogana e a Villa Vittoria è stata visitata da 5.243 buyer, mettendo a segno un +30% rispetto all’edizione del giugno scorso. “Un dato molto positivo - ha commentato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - che consolida questo nostro progetto e ci induce a riflettere seriamente su nuovi investimenti nel settore donna”.
e.a.
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