Pitti Immagine Uomo: più coesione e strategie a medio-lungo termine

"Abbiamo vissuto un anno molto particolare: una situazione così difficile non la si ritrova andando indietro di 30 anni. La bella notizia è che è finita" ha detto stamattina, inaugurando la 77esima edizione di Pitti Immagine Uomo, il presidente Gaetano Marzotto, davanti a un folto pubblico di "addetti ai lavori" (nella foto). "Il 2010 sembra partito meglio - ha precisato -. Già da novembre e dicembre i consumatori sono tornati a comprare. La nuova attitudine è acquistare prodotti buoni e pagarli il giusto".
Una conferenza stampa che è parsa affollatissima, quella di stamane, vuoi perché gli operatori sentono sempre più forte il bisogno di confrontarsi, vuoi per il ridotto spazio offerto dal Taste Lounge, il nuovo ristorante al piano inferiore del padiglione centrale, il livello già interessato dal rinnovamento di Patricia Urquiola. Ma come ha detto l'a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, "si è scelto di inaugurare il salone qui, per sottolineare il cambiamento in corso nella manifestazione". A fare gli onori di casa, oltre al management di Pitti, il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Alberto Pecci.
Il termine "bello", inteso in una valenza salvifica ("Il bello salverà il mondo") è tornato più volte nei discorsi dei relatori, tutti improntati all'ottimismo, se pur nella consapevolezza che oggi più che mai occorre lavorare a livello sistemico. Il presidente di Smi, Michele Tronconi, ha ribadito con forza l'importanza di fare squadra e non solo all'interno della filiera, ma anche tra pubblico e privato, ripetendo una serie di proposte fatte dagli industriali al Governo: "Non sono provvedimenti tampone - ha precisato -. Occorre tornare a lavorare sul medio-lungo termine, tipico dell'industria, e non sul breve caratteristico della finanza, che è stato causa della recente crisi". Da parte sua il presidente dell'Ice, Umberto Vattani, ha sottolineato la collaborazione tra l'Istituto del Commercio Estero e Pitti Immagine per portare compratori da tutto il mondo a Firenze e ha annunciato l'apertura di tre desk in Cina, Brasile e India, i tre grandi mercati emergenti, per supportare l'internazionalizzazione delle piccole-medie aziende della moda mentre il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha ricordato che da poco la proprietà della Fortezza è passata definitivamente agli enti locali: "La provvisorietà è finita - ha assicurato -. Ci sono le condizioni per arrivare al prossimo Pitti con interventi concreti".
c.mo.
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