Pitti Uomo ai blocchi di partenza domani con numeri da record

Con l’inaugurazione alla Taste Lounge, si apre domani l’edizione numero 78 di Pitti Uomo (nella foto, la scorsa edizione). Un appuntamento che vede in pista alla Fortezza da Basso fino al 18 giugno le proposte per la prossima estate di 972 marchi, cui si aggiungono 75 collezioni donna, alla Dogana per Pitti W_Woman Precollection.
Sono ben 154 gli esordi assoluti, di cui 64 provenienti dall’estero. Otto invece i rientri. “Quasi un salone nel salone! - spiega Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine -. Un segnale di grande energia e dinamismo e soprattutto la dimostrazione della vocazione internazionale della rassegna”. Per i buyer da oltreconfine e per i compratori nazionali, la manifestazione presenta dunque un panorama vastissimo di proposte articolate nelle 14 sezioni dove il menswear è sotto i riflettori nelle sue molteplici declinazioni, dal formale al casual, dallo sportivo all’avanguardia. Fra le novità, la nuova area “My Factory”, che negli spazi del Lyceum accoglie collezioni e capsule realizzate da giovani creativi e label internazionali fra cui la serie speciale “Made in the Usa” dell’etichetta Levi’s Vintage Clothing.
Da segnalare ancora il rientro di G-Star dopo cinque anni di assenza, l’ingresso di C.P. Company, che svela i progetti per il futuro dopo il passaggio nella scuderia di Fgf Industry, il lancio della giacca di sicurezza con airbag di Brembo, il varo dell’etichetta Pulse di Ca’ da Mosto, il debutto della collezione di Brema disegnata da Roberto Menichetti e della mini-linea Sundek by Neil Barrett. Special guest di questa edizione Jil Sander, che sfila con il menswear siglato dal direttore artistico Raf Simons, e Haider Ackermann, ospite di Pitti W, che per la prima volta, accanto alla donna, porta sotto i riflettori una serie di creazioni maschili.
“Design Watching” è il tema dell’appuntamento in fase di start, un concetto che rimanda al percorso evolutivo della rassegna: sempre più punto di riferimento per l’universo del lifestyle e sempre meno mero momento espositivo legato all’abbigliamento. Tendenze moda, design, teconologia, cultura, intrattenimento: sono fra gli ambiti di riferimento per gli organizzatori della kermesse. Quest’anno, per l’appunto, sono stati assoldati dei “watcher” (buyer, giornalisti, curatori, designer, opinion leader) con il compito di individuare i loro oggetti di design preferiti, che ora danno vita a una suggestiva installazione curata da Patricia Urquiola in grado di creare un’ideale cotinuità tra layout degli spazi esterni e interni.
Il noto architetto prosegue la liaison con la manifestazione e, dopo aver regalato una nuova fisionomia al piano inferiore del padiglione centrale lo scorso gennaio, presenta ora una veste inedita anche per l’attico e ridisegna le parti esterne dell’edificio, dove sono state create aree di relax in cui gustare i prodotti di “Taste”. In attesa del prossimo gennaio, quando anche il piano terra si ristrutturerà divenendo territorio privilegiato per il cosiddetto “informale nel formale”.
c.me.
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