Pitti Uomo: il dinamismo viene soprattutto dall'estero

Pitti Uomo si avvia alla chiusura dell'80esima edizione confermando le previsioni già annunciate ieri. I numeri relativi all'affluenza sono in aumento sia dall’estero, sia dal mercato interno: si registra un +7,6% per quanto riguarda i buyer internazionali, mentre i nostri connazionali si fermano a un +2%.
I compratori, in chiusura della kermesse, dovrebbero essere complessivamente circa 20mila (12.500 dal nostro Paese, 7.500 da oltreconfine), mentre il totale dei visitatori dovrebbe superare le 32mila presenze.
Fra i mercati di riferimento, si registra un riscontro particolarmente positivo da Germania (+9,7%), Giappone (+10,6%), Gran Bretagna (+20,4%), Olanda (+18%), Turchia (+25,6%), Corea del Sud (17,7%) e Stati Uniti (+33,2%). Molto buoni, come sottolineano gli organizzatori, anche i risultati relativi a Svezia, Australia, Taiwan, Brasile, Singapore ed Emirati Arabi.
“Un Pitti Uomo decisamente energetico, quello che sta per concludersi – ha affermato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine –. A Firenze sono arrivati i top buyer di tutti più importanti negozi e department store internazionali, che hanno trovato collezioni e progetti di moda uomo innovativi, in grado sicuramente di imporsi nei territori di riferimento durante la prossima stagione". Napoleone ha ricordato anche il successo mediatico di questo appuntamento, grazie a eventi speciali d'impatto e al progetto sul Brasile come Guest Nation.
Affermazioni che, secondo i portavoce dell'ente fiorentino, sono state ribadite dai commenti raccolti a caldo in Fortezza. Beppe Angiolini delle boutique Sugar ad Arezzo, presidente della Camera Italiana dei Buyer Moda, ha apprezzato la concretezza dell'evento, "con poche cose inutili per lasciare spazio allo spessore". Maurizio Purificato di Antonia a Milano ha trovato "particolarmente interessante L'Altro Uomo, dove si avverte la contaminazione tra lo stile dei designer giapponesi e l'influenza americana". Pitti è stato promosso anche da personaggi come Giada Lee Eun Jung di Lg Fashion (Corea del Sud), Hirofumi Kurino di United Arrows (Giappone), Eduard Belets'kyy di Monet Fashion Boutique (Ucraina) e Carolina Martins di Le Lis Blanc Deux (Brasile), alla sua prima volta alla fiera fiorentina.
Un reportage completo sul salone sarà pubblicato domani all'interno del Tabloid Moda Uomo di Fashion, in uscita in occasione delle passerelle maschili di Milano.
a.b.
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