Pitti W: un melting pot di brand e Peter Pilotto come ospite speciale

Come annunciato a inizio maggio, sarà il duo inglese, composto dai designer Peter Pilotto e Christopher De Vos, l'ospite d'onore alla decima edizione di Pitti W, in calendario dal 19 a 22 giugno a Firenze. Gli stilisti famosi per le loro stampe computerizzate, stanno preparando un evento speciale, una sorta di manifesto del loro personalissimo processo creativo. Il salone punta sempre di più sugli interscambi culturali e stilistici.
Pilotto e De Vos ci hanno abituato a print lisergici dove il pigmento si fonde con la geometria. Come se non bastasse, il tutto è digitalizzato e serializzato, allo scopo di creare un ipotetico frattale fashion. Pixel espansi, digressioni elicoidali come il dna, onirismi in chiave fluo, il tutto scolpito su una silhouette a clessidra: sembrano antitetici a Firenze, quindi ora non rimane che aspettare il 20 giugno e vedere come gli stilisti riusciranno a integrare la loro moda così visionaria con l'austera classicità rinascimentale della città che li ospita.
Ma alla Dogana non ci saranno solo le fosforescenti creazioni inglesi, nell'ambito di una sempre più consistente politica d'interscambi culturali, il padiglione di Pitti W ospiterà i talenti della Lagos Fashion Week, quali Jewelbylisa, Anita Quansah e Bridget Awosika.
Per la sezione Alternative Set, un progetto di temporary event che viene lanciato in questa edizione della fiera, si segnala la presenza della designer australiana Gail Surronda e di Carlo Contrada, giovane stilista che rilegge i codici sartoriali del made in Italy.
Anche quest'anno in Dogana si danno appuntamento 70 marchi di abbigliamento e accessori femminili, per presentare capsule e linee della primavera-estate 2013.
g.d.b.
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