Pitti W_Woman Precollection: prime impressioni a caldo

In contemporanea con la 76esima edizione di Pitti Immagine Uomo, si avvia alle battute finali a Firenze il quarto appuntamento con Pitti W_Woman Precollection, salone dedicato alle collezioni donna. Negli spazi della Dogana e di Villa Vittoria, a pochi passi dalla Fortezza da Basso, una selezione di oltre 60 marchi internazionali. I primi commenti raccolti a caldo tra gli espositori.
“Qui i clienti sono più selezionati e hanno più tempo di vedere le collezioni, visto che si tratta della prima fiera del settore donna in termini temporali - osserva Matteo De Rosa, brand manager del marchio milanese di borse e accessori Sartie -. Siamo presenti da tre edizioni e pensiamo che il salone ci porti una buona visibilità. Quanto al mercato, la situazione secondo noi sarà difficile ancora per un altro anno ma crediamo che questo, almeno per una realtà come la nostra, si trasformerà in un vantaggio competitivo, perché oggi chi investe ha molte più opportunità”.
Più critico Mario Filippi Coccetta, amministratore delegato di Fabiana Filippi, azienda umbra produttrice di maglieria e capi in cachemire. “Non crediamo nelle precollezioni e pensiamo che invece sia importante tornare alla centralità della proposta”, dice e precisa: “Noi stessi presentiamo qui a Pitti un’anticipazione di quella che sarà l’intera collezione primavera-estate 2010 venduta dai nostri showroom. Quello di cui sentiamo di più l’esigenza è un evento importante al femminile, che abbia un raggio di azione internazionale”. Il problema di Pitti W_Woman Precollection, sottolinea l’imprenditore, “è che i buyer non hanno il tempo per visitare a fondo tutte e due le kermesse fiorentine e danno la priorità all’uomo. Non a caso, le visite si concentrano durante le prime ore del mattino”. Sulla situazione di mercato e relative previsioni di vendite, Filippi Coccetta dichiara che “questa stagione lavoreremo con ottimismo. Mixato, però, con una cauta prudenza”.
m.m.
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