Pitti: la creatività punk rock di Jun Takahashi al Giardino di Boboli

Jun Takahashi, l’ospite speciale della 76esima edizione di Pitti Uomo e stilista di Undercover, ha presentato ieri sera la sua collezione di abbigliamento maschile primavera-estate 2010 attorno alla vasca dell’Isola, nel Giardino di Boboli.
Se l’obiettivo degli organizzatori era quello di mantenere alto il livello di attenzione degli ospiti, giocando sul contrasto tra la raffinata grandiosità del luogo e la fredda provocazione minimalista del quarantenne stilista giapponese, allora la serata ha fatto centro.
Sul percorso circolare che si snoda attorno alla bella fontana con l’Oceano del Giambologna, si sono avvicendati capi tra il cyber e il nerd di coraggiosa fattura, ma con materiali e dettagli di ottima sperimentazione high tech. Così il jersey per gli smilzi pantaloni da jogging, che nelle lunghezze più estive si accorciano al polpaccio o al ginocchio, i cotoni in verde marmorizzato per i completi mimetici, l’abito da città con inserti a sorpresa che ridefiniscono la silhouette già smagrita dai tagli, il giubbino o lo spolverino impermeabile aerato grazie alla ripetizione di minuscoli trafori.
Tra gli accessori spiccano gli scarponcini da roccia in versione urbana, i sandali che avvolgono il piede in una sorta di imbragatura arancio, le belle Nike scamosciate e la scarpa annodata in gomma trasparente. Anche lo zainetto è in tessuto gommato, mentre gli occhiali da astronauta sono due linee orizzontali che ruotano attorno a una fessura.
Il côté mondano della serata ha visto poi il nutrito corteo degli ospiti attraversare il suggestivo viale dei Cipressi per raggiungere il grande prato dal quale si domina Firenze. Tra alberi secolari le spettrali bambole, frutto di quello che lo stilista definisce “una forma d’arte istintiva” e la sua rock band, con la metallica Live music by Kan Takagi & Atsuhiroito.
t.m.
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