Plinio Visonà: dopo il successo all'estero, progetti in Italia

Compirà 50 anni nel 2009 il brand vicentino di borse d’alta gamma, tutte made in Italy e fatte a mano come nel 1959, quando Plinio Visonà, insieme alla moglie Stella, produsse la prima collezione a marchio proprio. Prossimo obiettivo: conquistare il cuore delle italiane, sull’onda del successo oltrefrontiera.
Quella di Plinio Visonà è una storia di passione e creatività che traspare dalla scelta di pellami pregiati, dall’attenzione delle rifiniture, dalla fantasia dei colori vegetali. È l’amore di una vita, oggi coltivato dai figli Mara (che si occupa di amministrazione e controllo produzione) e Davide (addetto allo stile). “Ci siamo affermati soprattutto all’estero – dichiara Mara Visonà – posizionandoci in Giappone e Usa e affrontando il mercato russo e quello di Dubai. Siamo sbarcati in America negli anni ’80 con una presentazione importante da Bloomingdale’s, e da lì è iniziata la nostra ascesa”.
Il prodotto viene subito apprezzato per qualità, leggerezza e design, che in quegli anni è curato da Renzo Zengiaro, fondatore di Bottega Veneta. Tappa successiva il Giappone, con diversi shop in shop nei department store e con la prossima apertura di un monomarca. In Italia, l’unica boutique a insegna Plinio Visonà è stata inaugurata nel 2006 in via Mengoni, nel cuore di Milano, ma la volontà di incentivare il marchio nel Belpaese è forte e coincide con la nuova strategia dell’azienda, che punta a una distribuzione capillare su tutto il territorio.
“Dedicarci al mercato nostrano è un desiderio nato dalla voglia di mettere la nostra passione e le nostre conoscenze al servizio delle donne che cercano borse comode, leggere, di alto livello e senza tempo” rivela Mara. Ecco perché il signor Plinio resta sveglio notti intere se la proporzione di un modello non lo convince, e perché il punto di forza dei suoi prodotti è da sempre il made in Italy, dai pellami (provenienti dalle concerie di Arzignano e dalla Toscana) all’intero iter di produzione nei laboratori vicentini.
Ogni anno, dalle abili mani degli artigiani escono 50 mila pezzi top quality secondo i canoni della mission aziendale, ovvero creare borse per emozionare e sorprendere, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo. Si parte da 250 euro fino ad arrivare a 1.000 per i modelli in pitone e a 3.000 per quelli in coccodrillo in limited edition: servono almeno tre giorni per realizzarne un esemplare. Tra gli obiettivi, quello di portare le vendite in Italia al 40% del fatturato totale (oggi, dei 4 milioni di euro del 2007, l’80% appartiene al mercato estero) e di aprire nuovi monomarca. “Ma c’è un sogno/progetto già in cantiere: vorremmo festeggiare il compleanno alla grande”.
e.b.
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