Pochi i nomi in scena per l’haute couture parigina

Erano venti i nomi che sfilavano per l’alta moda lo scorso gennaio a Parigi. Il calendario che ha preso il via oggi (con l’americano Ralph Rucci) è ancora più scarno. Versace, dopo essere ritornato a gennaio sulla pedana del Ritz come ai tempi di Gianni, ha rinunciato allo show e anche alla presentazione nella boutique di Faubourg Saint-Honoré. E non è l’unica defezione.
Givenchy, dopo la scadenza del contratto con Julien Macdonald, non avendo ancora trovato un nuovo stilista, non sarà in passerella. Emanuel Ungaro, a sorpresa, ha annunciato in una lunga intervista a Paris Match che si ritira dalla haute couture. Balmain è in fase di transizione, dopo il venir meno di un fondo d’investimenti di Hong Kong, e quindi nuovamente alla ricerca di partner finanziari.
Così da domani (oggi presentava solo Ralph Rucci) a giovedì i nomi dell’alta moda parigina che presentano nel calendario ufficiale sono Torrente, Christian Dior, Chanel, Dominique Sirop, Christian Lacroix, Hanae Mori, Jean Paul Gaultier e Jean-Louis Scherrer. Domani alle 20.30, a Chaillot, è la volta del “nostro” Valentino. Il calendario si completa con il già citato Ralph Rucci, On aura tout vu (già visto negli appuntamenti “off” e sostenuto da Christian Lacroix), Adeline André, Ji Haye, Stéphanie Coudert (già premiata al festival di Hyères e “protetta” di Dior), Franck Sorbier, Grimaldi Giardina (“incoraggiati” da Ungaro), Dupré Santabarbara ed Elie Saab.
e.a.
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