Pomeriggio veneziano per l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Claudio Buziol

Uno splendido palazzo veneziano del Settecento è la nuova sede della Fondazione Claudio Buziol, inaugurata ieri con una lecture dell’artista cileno Alejandro Jodorowski. Proprio ieri Claudio Buziol, fondatore del marchio Replay prematuramente scomparso nel 2005, avrebbe compiuto 51 anni. Un’occasione per ricordarlo in maniera costruttiva, promuovendo la creatività delle generazioni emergenti. Il punto sul futuro di Replay nelle parole del neo-amministratore delegato di Fashion Box, Gaetano Sallorenzo.
“La forza del sogno è stata all’origine dell’avventura imprenditoriale di Claudio Buziol, ed è anche il presupposto della Fondazione a lui dedicata, nata per sostenere e sviluppare i ‘sogni’ artistici e professionali delle nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro”, ha detto visibilmente commossa Paola Dametto Buziol, moglie dello scomparso imprenditore. “Questa cornice ora è pronta a riempirsi di contenuti”, ha dichiarato, riferendosi al Palazzo Mangilli-Valmarana, Renzo di Renzo, direttore artistico della Fondazione, coadiuvato da un comitato scientifico di cui fanno parte Angelo Flaccavento, Martino Gamper e Andrea Lissoni.
Conferenze con scrittori, workshop, attività di “artist in residence” sono fra i progetti che si svilupperanno a partire da questo mese (vedi notizia su fashionmagazine.it del 14 aprile scorso). E ieri si è inaugurata anche la rassegna “Daydream Fields”, un percorso artistico a cura di Andrea Lissoni che ha dedicato otto stanze del palazzo ad altrettanti giovani talenti.
All’evento erano presenti i vertici di Fashion Box, compreso il nuovo amministratore delegato Gaetano Sallorenzo, insediatosi da pochissimo in azienda (vedi notizia del 7 aprile sul nostro sito). A lui abbiamo chiesto quali sono i progetti e le trasformazioni legate al suo ingresso nell’impresa creata e portata al successo da Claudio Buziol. “Sono appena arrivato in Replay e quindi è presto per enunciare programmi - ha risposto Sallorenzo – ma di sicuro i cambi gestionali sono sempre legati a delle svolte a livello di prospettive e di obiettivi”. E ha proseguito: “Lo sviluppo di Replay va di pari passo con l’ampliamento degli orizzonti sul fronte delle licenze, delle merceologie e dei mercati. Se i primi due aspetti ci hanno portato finora a divenire un lifestyle brand, a livello di sviluppo all’estero abbiamo ancora molte scommesse da effettuare”. “Basti pensare che oggi l’Europa copre il 90% dell’export di Replay e che questa quota dovrebbe scendere a un 60%, in favore di mercati quali Cina, Corea, Giappone, India”, ha puntualizzato il presidente di Fashion Box, Attilio Biancardi.
In Cina, come ha precisato Sallorenzo, l’obiettivo è portare a quota 30 gli attuali 12 punti vendita inaugurati con partner locali, guardando allo sviluppo delle province. In Corea dalla primavera-estate 2009 è in cantiere l’apertura di una decina di shop in shop con la prospettiva di un flagship su strada, mentre in India, dove esistono due shop in shop a Mumbai e New Delhi, occorrerà attendere ancora due o tre anni prima di nuove iniziative. Negli Stati Uniti, intanto, è imminente l’opening di uno store a Miami, entro il prossimo novembre. “Lavoriamo a una crescita costante ma contenuta, in un Paese che vive oggi un momento difficile e dove è forte la concorrenza dei brand locali che scommettono sul prezzo”, ha concluso Sallorenzo.
c.me.
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