Portale della Moda Italiana: il Comune di Milano presenta i primi risultati

È stato presentato stamattina a Palazzo Marino il progetto Portale della Moda Italiana. Si tratta di un lavoro voluto e finanziato dal Comune di Milano, che si prefigge di "digitalizzare" e rendere disponibili vari archivi e materiali, diventando un punto di riferimento per gli studenti e gli addetti ai lavori del settore. Il Pmi vedrà la luce, con la messa online di una prima tranche di documentazione, nel 2010.
“Parliamo di un patrimonio immenso che rappresenta la memoria storica del sistema moda italiano e che abbiamo il dovere di preservare per le nuove generazioni. Finora siamo stati poco solleciti su questo fronte, rispetto ad altri Paesi come la Francia, ma ora è arrivato il momento di investire in un’operazione di largo respiro”, ha spiegato Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano, che ha coordinato l’incontro di oggi, finalizzato anche all’ascolto dei suggerimenti degli operatori del fashion system.
La realizzazione del progetto, che vede il coinvolgimento di quattro assessorati, è stata affidata al Centro Ricerche L.un.a. e al Cilea, Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica e, a oggi, dopo un anno di attività di ricerca e sperimentazione, si è arrivati alla disponibilità di 1.500 fonti, oltre 500 archivi e 10 milioni di documenti. All’iniziativa hanno, infatti, dato la loro convinta adesione realtà come la Biblioteca Braidense, Il Museo della Tappezzeria, la Biblioteca Tremelloni, la Fondazione Correggiari, la Fondazione Ferré e molte altre istituzioni, pubbliche e private.
Il Pmi si colloca nell’ambito del macro-progetto del Comune di Milano denominato Fashion Institute of Milan, il cui scopo è l’attivazione di tutte le funzioni dedicate all’alta formazione, alla ricerca, alla documentazione, alla tutela e alla comunicazione della moda made in Italy, che troveranno sede in un palazzo posto al centro della Città della Moda di Milano, che sta sorgendo in zona Garibaldi-Repubblica.
e.a.
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