Ppr: aumenta il fatturato semestrale, boom dell’utile (+113%)

Ppr, spinto da un secondo quarter con ricavi di 4 miliardi di euro (+6,3%), ha archiviato i primi sei mesi dell’anno con un turnover di 8,1 miliardi di euro, in crescita del 3,6%, mentre l’utile netto è balzato a 403 milioni di euro, avanzando del 113,3%. In progresso a doppia cifra Gucci Group (+11,1% a 1,82 miliardi), stabile il semestre di Puma (+0,1% a 1,3 miliardi).
“Il gruppo ha messo a segno buoni risultati nella prima metà del 2010, pur in un contesto economico che resta incerto”, è stato il commento del presidente e ceo François-Henri Pinault. “L’incremento delle vendite ha avuto un ulteriore impulso nel secondo trimestre - ha proseguito - trainato dal successo dei brand e dei retail concept sul web e sui mercati internazionali, dove abbiamo rafforzato in modo durevole le nostre posizioni. Nel semestre, inoltre, abbiamo accresciuto la profittabilità di ognuno dei business che gestiamo: le nostre previsioni di breve e medio termine sono buone”.
Ppr, come riporta una nota, sta diventando sempre meno dipendente dal Vecchio Continente: nel periodo gennaio-giugno, infatti, la società d’Oltralpe ha realizzato un fatturato in avanzata dell’8,9% al di fuori dell’area euro e, oggi, il business extraeuropeo rappresenta il 43% del giro d’affari complessivo. Le vendite nei Paesi emergenti sono invece salite dell’11,3% (a cambi comparabili).
La controllata Gucci Group ha riportato ricavi semestrali in progresso double-digit, spinta dal brand della doppia G (+10,3% a 1,21 miliardi di euro), da Bottega Veneta (+13,4% a 230 milioni) e dalla divisione “Other Brands”, che contempla Balenciaga, Alexander McQueen, Sergio Rossi e Stella McCartney (+16,2% a 260,8 milioni). È tornata a crescere anche la griffe Yves Saint Laurent, con un turnover in avanzata del 4,3% a 117,9 milioni di euro.
Il gigante dello sportswear Puma, di cui Ppr possiede il 70%, ha totalizzato un fatturato a sei mesi pressoché invariato, mentre gli utili netti sono schizzati a 127,9 milioni di euro, dai 44 di un anno prima. Nel dettaglio del secondo trimestre, le vendite sono risultate pari a 615,4 milioni di euro (+2,5%, anche grazie al contributo della World Cup) e i profitti netti di 44,8 milioni (+16,4%).
d.p.
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