Ppr: balzo in avanti della divisione "Luxury goods", Gucci in testa

Il primo trimestre 2005 premia la unit "Luxury goods" del gigante del lusso francese Ppr: infatti, i ricavi crescono a dati costanti del 14,4%, con un balzo in avanti di Gucci (brand tramite il quale viene realizzato oltre il 60% delle vendite della divisione) pari al 19,9% su base comparabile.
Sempre su base comparabile, i ricavi della società si sono portati avanti del 5,3%, a quota 4,1 miliardi di euro. Entrando in dettaglio, l'incremento del settore "Luxury goods" è stato trainato, oltre che da Gucci - le cui vendite negli store diretti hanno messo a segno un +24,2%, mentre l'ascesa a livello wholesale è stata del 9,8% - anche da Bottega Veneta: una collezione che ha registrato un'avanzata su base comparabile del 54,2%, con un +61,7% nei negozi diretti e una performance positiva su tutti i mercati-chiave, dal Nord America (+40,7%), all'Europa (+49,7%), passando per il Giappone (+60,6%) e la regione Asia-Pacifico (+67,7%).
Tornando a parlare di Gucci, il comparto più dinamico per il brand è stata la pelletteria (+35,1%). Bene anche il footwear maschile (+15,8%) e il make up (+15%). In generale, i territori più fertili per la "Luxury goods division" sono stati l'Asia-Pacifico (+28,3%, con un +14% in Giappone), il Nord America (+14,2%) e in coda l'Europa (+10,2%), con ricavi in avanzamento del 24,3% nelle boutique dirette e un più modesto +4,4% alla voce wholesale.
Meno eclatanti gli esiti relativi a Yves Saint Laurent, che archivia il trimestre con un +1,5% e un -11,9% nelle vendite wholesale. Per contro, i vertici di Ppr sottolineano che l'esordio di Stefano Pilati alla regia stilistica della linea è stato accolto positivamente, come attesta il +11,5% nei ricavi del prêt-à-porter femminile. La pelletteria ha beneficiato di un +9,1%. L'obiettivo prioritario è ora riposizionare il brand e, sotto la guida di Valérie Hermann, migliorare il merchandising, la logistica e la distribuzione.
Quanto a Yves Saint Laurent Beauté (+0,9% nel trimestre, con un decremento dei profumi pari al 5,8% e una crescita dei prodotti per il make up del 15%), i cosmetici a marchio Yves Saint Laurent - che equivalgono al 71,6% del fatturato della unit - sono progrediti del 5,5%.
Per finire, uno sguardo alla catena Printemps, che ha accusato il colpo di un -1,4% ("Ma le vendite da concessioni sono salite del 16,7%", sottolineano i portavoce di Ppr) con un -3,5% delle insegne di impronta sportiva Citadium e Made in Sport.
Ma un'altra cifra sta a cuore in questi giorni a François Pinault, patron di Ppr: si tratta dei 28,9 milioni di euro spesi per aggiudicarsi un gioiello dell'architettura italiana, Palazzo Grassi a Venezia, che ospita il famoso casinò. Il gruppo deterrà l'80% e il restante 20% resterà di proprietà della casa da gioco.
a.b.
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