Ppr: l’utile annuale si dimezza

Drastico calo nell’utile netto (-59%, a quota 644,6 milioni di euro) nel corso del 2003 per il gruppo leader nel settore lusso Ppr, maggiore azionista della maison Gucci. L’utile operativo è sceso del 29% a 1,3 miliardi di euro.
I vertici attribuiscono l’impasse alle deboli performance della divisione lusso. Va inoltre ricordato che nel 2003 Ppr è stata impegnata a cedere asset non strategici per racimolare il capitale necessario all’acquisizione del 100% di Gucci, a un prezzo di quasi 2 miliardi di euro (attualmente la quota detenuta da Ppr è del 67,6%).
Infatti ha venduto le unit Pinault Bois&Materiaux (legname e materiali per le costruzioni), Guilbert (forniture per gli uffici) e una parte del business legato alle carte di credito.
Il turnover annuale è sceso dell’11%, per un totale di 24,4 miliardi di euro.
Serge Weinberg, ai vertici di Ppr, non ha ancora rivelato chi succederà a Domenico De Sole e a Tom Ford in Gucci. Tuttavia, ha indirettamente confermato i rumor di stampa che danno per certo il passaggio di testimone, a livello creativo, da Ford a un team di designer di cui farebbero parte John Ray e Alessandra Facchinetti, già attivi nello staff stilistico di Gucci. Il "mistero" sarà svelato l’8 marzo, all'indomani della sfilata di Yves Saint Laurent, l’ultima firmata dal designer texano.
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