Ppr non vuole cedere i marchi del lusso in perdita

La nomina di Bedos a capo di Boucheron annunciata oggi da Gucci è un altro tassello del nuovo assetto manageriale che si va delineando in capo al gruppo (vedi fashionmagazine.it di oggi e del’11 e 3 marzo). Alla vigilia dell’Opa residuale di Pinault-Printemps-Redoute per conquistare la totalità delle azioni della società del lusso ancora sul mercato, il ceo di Ppr Serge Weinberg anticipa alcune delle prossime strategie.
Fonti di agenzia, riportando le dichiarazioni di Weinberg al quotidiano “Les Echos”, riferiscono che il colosso francese non ha intenzione di cedere i marchi in perdita: la sfida principale sarà, infatti, migliorare la redditività del polo del lusso a partire dall’esercizio in corso.
Quanto al risultato dell’offerta pubblica di acquisto pare che, se Ppr non raggiungerà la quota dell’85% del capitale di Gucci, per i titoli ancora sul mercato si procederà a una seconda offerta il prossimo maggio, allo stesso prezzo della prima (85,52 dollari per azione). In caso di totale adesione da parte degli azionisti di minoranza, l’operazione costerà a Ppr circa 2,6 miliardi di euro (la quota già in portafoglio raggiunge quasi il 68%).
L’Opa avrà inizio il primo aprile negli Stati Uniti, il giorno successivo in Olanda (il titolo Gucci è quotato al Nyse e alla Borsa di Amsterdam) e scadrà il 29 dello stesso mese. La data è stata stabilita anche in funzione del fatto che domani è in calendario la presentazione dei risultati di bilancio del gruppo (vedi fashionmagazine.it del 16 febbraio), gli ultimi realizzati sotto la guida di Domenico De Sole.
e.f.
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