Ppr raddoppia gli utili nel 2002

Il gruppo francese Pinault-Printemps-Redoute ha chiuso il 2002 con utili netti a 1.589 milioni di euro, dai 753 milioni del 2001. In calo i profitti operativi ma attesi in miglioramento per il futuro, grazie alla progressiva rifocalizzazione sul settore luxury.
Influiscono positivamente sul risultato finale di Ppr i proventi straordinari derivanti dalla vendita di alcune attività ritenute non strategiche, che hanno superato i 2 milioni di euro. I profitti operativi della società controllata da François Pinault si sono attestati invece a 1,83 miliardi di euro, in calo del 7,7% rispetto all’anno precedente e in linea con le previsioni della media degli analisti finanziari. I ricavi netti sono scesi dell’1,5% a 27,4 miliardi di euro. L’indebitamento netto è sceso a 4,94 milioni di euro a fine 2002, dai 6,42 milioni di un anno prima.
Il presidente del gruppo Serge Weinberg, a commento dei risultati, ha fatto sapere che nei primi due mesi del 2003 le vendite hanno realizzato un incremento del 2,6% a parità di condizioni con lo stesso periodo dello scorso anno. Weinberg ha confermato che la società ha in programma la vendita della maggior parte delle attività non-core entro la fine del 2004, strategia che la porterà a concentrarsi sui business dei beni di lusso e del mass-market retail. Nelle casse di Ppr – fanno sapere dal management - ora dovrebbe esserci liquidità sufficiente per portare a termine l’acquisizione di Gucci in 12 mesi. Attualmente la compgnia detiene il 59,33% del capitale della griffe fiorentina (vedi fashionmagazine.it del 25 febbraio), ma potrebbe incrementare le proprie quote fino a raggiungere il 61% entro i primi di aprile.
e.f.
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